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Tag Archives: archeologia

Un’estate indimenticabile a Sibari, storia e mare di Calabria

Un'estate indimenticabile a Sibari, storia e mare di Calabria La località di Sibari si trova sulla costa Ionica della Calabria. La conformazione del territorio, pianeggiante, e la vicinanza ad importanti fiumi hanno favorito, nel corso dei secoli, gli insediamenti umani. Infatti, la storia di Sibari è molto antica e questo sito archeologico è annoverato fra i più importanti dell’area del Mediterraneo.

I primi a fondare un centro abitativo sono stati gli achei, in seguito la città venne distrutta per poi rinascere col nome di Thurii e infine diventare un importante centro romano. Col tempo, l’area divenne paludosa con conseguente crisi del centro abitato.

Oggi Sibari è una località turistica molto frequentata ed apprezzata per i suoi lunghi litorali bagnati dalle acque pulite dello Ionio, per le innumerevoli opportunità culturali e per la sua vicinanza a numerosi centri di interesse come i Laghi di Sibari e le gole del Raganello.

Le spiagge di Sibari sono particolarmente piacevoli e sono adatte a tutta la famiglia infatti, i fondali marini degradano con dolcezza; proprio questo fattore li rende adatti alle famiglie con figli. Inoltre, grazie alla brezza marina anche le giornate più calde diventano piacevoli . La spiaggia di Marina di Sibari è una delle più frequentate della costa cosentina. Questa spiaggia è molto ampia e sabbiosa con numerose strutture ricettive nelle vicinanze.

Dopo la visita all‘area archeologica di Sibari nella quale si possono ammirare costruzioni di epoca greca e romana, merita una visita il museo nazionale archeologico della Sibaritide; qui vengono custoditi reperti appartenenti a varie epoche e provenienti da diversi scavi.

In prossimità di Sibari, si trovano i rinomati laghi ossia un moderno ed attrezzati molo, ideale per i possessori di imbarcazioni che desiderano recarsi dall’Italia verso Paesi come la Grecia. I laghi di Sibari sono noti per essere uno dei migliori complessi nautici e turistici dell’Italia.
Comprendono delle ville che si trovano a ridosso di una bellissima spiaggia e il nome è legato ai piccoli laghi navigabili che rendono questo luogo davvero speciale.

Le terme Sibarite si trovano invece a Cassano allo Ionio e vantano una storia molto antica infatti, da sempre le sue acqua salutari sono state sfruttate per le innumerevoli proprietà.
Presso le terme Sibarite, si possono trascorre giorni da dedicare alla cura di sè ma anche al divertimento e al relax.

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Gita in Barbagia: nel Supramonte Orgosolo e i murales

Orgosolo è un centro della provincia di Nuoro; il nome indicherebbe una zona ricca di acqua. Il paese sorge nei pressi del magnifico Supramonte, una grande montagna di origine calcarea.

Orgosolo è un paese murales, perché gran parte delle sue abitazioni sono decorate con dipinti che parlano di natura, lotte e proteste; in particolare il primo di questi bellissimi murales è della fine degli anni sessanta. Il soggetto del disegno è la lotta contro l’istituzione di una base dell’esercito nella zona di Pratobello.

Attualmente Orgosolo ha ben duecento murales, che ogni anno vengono visitati da tantissimi turisti italiani e stranieri. Ad alcuni murales sono state aggiunte delle frasi che spiegano meglio il significato di ciò che è rappresentato; un esempio lo ritroviamo in quello de “l’indiano”.

Il territorio di questo centro, conserva anche delle antiche testimonianze archeologiche come l’importante nuraghe Mereu; si tratta di un nuraghe costruito in calcare bianco molto ben conservato. La sua struttura è complessa ed è dotato di una torre principale, caratterizzata dall’apertura a tholos.

Da visitare anche il nuraghe Gorropu e il nuraghe Presethu tortu, anch’esso di calcare bianco.

Orgosolo, vanta però anche un territorio ricco di storia e di bellezze naturali; particolarmente suggestivo è il Supramonte caratterizzato da grotte di origine naturale e antiche specie arboree. Infatti, qui si possono ammirare piante spontanee ed endemiche di origine remota.

 Questo territorio è ancora incontaminato e si estende per più di 3mila ettari. Il Supramonte  si caratterizza per la presenza dei tacchi di Monte San Giovanni e di Monte Fumai.

Il Supramonte, è anche il luogo ideale per la sopravvivenza di specie a rischio di estinzione come la martora o il ghiro. Da Orgosolo si possono organizzare le escursioni per visitare la Gola de su gorropu: un canyon naturale davvero unico grazie ai suoi 450 metri di dislivello.

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Sicilia: a Sciara dal 20 al 26 agosto settimana dell’archeologia

 A Sciara una settimana tra musiche paleolitiche, cene preistoriche, archeostranomia, video e visite guidate in notturna

E’ l’evento dell’estate 2012 nel territorio. Per una settimana, dal 20 al 26 Agosto 2012, il paese di Sciara, in provincia di Palermo, sarà la piccola capitale dell’archeologia siciliana.

Sette giorni tra musiche paleolitiche, cene preistoriche, video archeologici, laboratori per ragazzi, insieme a conversazioni su archeostranomia, megalitismo, siti archeologici e visite guidate in notturna. Realizzata da SiciliAntica e dal Comune di Sciara, l’iniziativa è legata alla promozione e valorizzazione del complesso di Mura Pregne dove esistono un muro megalito e un Dolmen, risalenti alla tarda fase della preistoria siciliana, mentre nella parte alta è possibile rintracciare i resti dell’antica cittadina di Brucato distrutta da Carlo D’Artois nel 1338.

Proprio nel sito archeologico di Mura pregne, si terrà il Concerto di musiche preistoriche eseguito dal famoso Centro della musica di Walter Maioli, punto di riferimento internazionale per quanto concerne gli strumenti musicali, i suoni della natura, l’archeologia sperimentale, l’etnomusicologia. Altro momento di grande interesse è rappresentato dalla “Cena preistorica” preceduta da una conversazione sull’alimentazione dell’uomo dell’Età della pietra. Da segnalare anche l’osservazione, con telescopio, della volta celeste, sempre dal sito di Mura pregne, a seguito della conversazione di archeoastronomia, e la suggestiva visita in notturna al Muro megalitico e al Dolmen. Previste inoltre una serie di conversazioni sulla Sicilia “misteriosa”, affidati a relatori di grande valore: il noto studioso di archeologia preistorica e Soprintendente del mare Sebastiano Tusa, Carmelo Montagna che da circa vent’anni si occupa dello studio delle suggestive Grotte della Gurfa, Andrea Orlando, unico studioso in Sicilia di Archeastronomia, e Maurizio di Rosa, qualificato storico dell’alimentazione. Inoltre è prevista la proiezione di alcuni  documentari che hanno come tema lo studio e la ricerca archeologica in Sicilia. Tra i laboratori didattici anche quello di fotografia archeologica dal titolo “Mura Pregne, il tempo della Preistoria” in cui saranno coinvolti i ragazzi di Sciara e le immagini realizzate saranno proiettate la sera nella piazza del paese.  L’ideazione e il coordinamento è di  Alfonso Lo Cascio della Presidenza regionale SiciliAntica. L’iniziativa si avvale anche di una serie di collaborazioni di grande prestigio: il Centro del suono di Walter Maioli, la Soprintendenza del Mare, la rivista Archeologia Viva, il Centro siciliano di Preistoria e Protostoria, l’U.I.F. Palermo, il Gruppo Astrofili “G. Piazzi”. Ad ogni partecipante che prenderà parte ad una delle iniziative Archeologia Viva farà dono di un numero della  rivista.

Per informazioni: SiciliAntica Cell.             346 8241076

Sito web: www.lenottidellarcheologia.it

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Perchè fermarsi a Sessa Aurunca Archeologia natura e ottima cucina campana

Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, sorge tra un’ampia zona collinare e la fertilissima “Piana del Garigliano”. Il suo nome si presume  possa derivare dalla sua felice posizione . La particolare dislocazione  e le 26 frazioni rende  importante tutto il territorio comunale per una produzione agricola altamente differenziata e particolarmente apprezzata soprattutto per quanto riguarda olio e vini noti già nell’epoca.

Da queste terre, fino alle pendici del Massico – da vari anni zona riconosciuta di produzione d.o.c. – proviene quel vino Falerno tanto decantato nella antichità da essere ritenuto un dono del Dio Dioniso alle ospitali genti del luogo. Ben noto a Plinio Orazio, Marziale e Petronio per le sue doti terapeutiche e per il suo gusto asciutto e forte, il Falerno è ancora oggi oggetto di una qualificata richiesta anche dall’estero. Altrettanto pregevole è l’olio.

Le origini di Sessa Aurunca sono antichissime, come testimoniano nel suo  territorio i molti reperti archeologici. Città fondata dagli Aurunci, popoli dell’attuale Campania,diventa proprietà di Roma nel IV secolo,  ed, in età imperiale, il centro urbano arriva ad occupare una vasta area, contando numerosi monumenti.

Il monumento superstite dell’area meglio conservato é certamente il Criptoportico, posto nei pressi del Foro su una terrazza sul lato occidentale dell’abitato, nell’area del convento di S.Giovanni. Posto sotto la terrazza del Criptoportico e al di fuori della cinta muraria é il teatro. La costruzione dell’edificio é stata attribuita al II secolo a.C. 

Di notevole bellezza sono i pavimenti in maioliche della chiesa barocca di Ferdinando Sanfelice, una chiesa facente parte di S. Agostino, il più grande complesso conventuale costruito nel borgo inferiore. Nel borgo superiore c’è la costruzione architettonica artistica del Duomo, un edificio di elevata importanza, costruito in stile romanico. La costruzione ha un portico a tre navate edificato nel corso del 300 con dei pilastri con accanto delle colonne molto antiche. Nella parte interna del Duomo troviamo numerose decorazioni risalenti al 1200 come un pavimento musivo, un pergamo, mosaici come il coevo e candelabri pasquali.

 Il Castello Ducale a pianta quadrata come le sue due torri, ricorda, con l’articolazione della cinta muraria difensiva, lo stile normanno – svevo, mentre nel cortile sono presenti delle bifore risalenti al 400, sicuramente costruite in stile catalano.

Fuori paese a circa 2 km è il ponte Ronaco o degli Aurunci, tra i più importanti ponti romani presenti in Campania per dimensioni e stato di conservazione. Allo stato attuale, ci sono fondamentalmente due vie per accedervi. La prima è a 4 km. circa scendendo dalla via Appia e seguendola verso destra per poi percorrere, dopo 3,5 km, una breve stradina. L’alternativa è a 2,5 km scendendo sempre dalla via Appia e, al bivio di Mondragone, prendendo una strada incassata, a destra. Realizzato in età traianea, nella prima metà del II secolo d.C., esso era parte integrante del collegamento viario tra Suessa, l’Appia e Sinuessa.

Menzioniamo ancora un piccolo centro abitato, situato proprio  alle pendici di un vulcano che ha smesso la sua attività da ormai molto tempo. Presso dei castagneti del parco regionale della Roccamonfina e Foce Garigliano, l’abitato è fonte di interesse turistico per la tranquillità del paesaggio e per la buona cucina locale.

Non solo arte a Sessa Aurunca ma la città vi  stupirà per la varietà di piatti tipici locali tra cui spicca il pesce sempre fresco proveniente dal vicino Golfo di Gaeta, e cucinato in versioni sempre diverse. E ancora ravioli ripieni di zucca, le  uova locali davvero eccezionale e non può mancare la mozzarella di bufala campana DOP .

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Vacanze a Kos L’isola greca dal clima mite tutto l’anno

Celebre nell’antichità come centro termale e di cura, l’Isola di Kos o Coo, situata nel golfo di Keramikos, è oggi località turistica molto frequentata. Dal clima mite e dalla natura lussureggiante, è la più grande isola, dopo Rodi, del Dodecanneso.

La città di Kos, e’ particolarmente dotata dal punto di vista climatico: il suo clima e’ ritenuto tra i migliori del Mediterraneo, insieme a Rodi e Creta. Gli inverni sono miti e le estati, grazie ai venti di Nord-Ovest che soffiano durante i mesi estivi, sono lunghe e non eccessivamente calde. Ha un’atmostera limpida e la sue numerose giornate di sole, durante tutto l’anno, ed i caldi autunni le donano un periodo prolungato per i bagni (da Maggio a Ottobre). Kos e’ oggi meta turistica ambita perché mantiene un fascino particolare derivato dal miscuglio dell’oriente ed dell’occidente.

La citta’ di Kos si sviluppa attorno al porto in un dedalo di viuzze vivacemente animate che si ricongiungono alle caratteristiche mosche dietro ai resti dell’antica Agora. Molto bello è l’Aschelepio (l’antico ospedale) dove si gode di una veduta bellissima della città .  Oltre al Museo Archeologico, interessanti da visitare sono l’antica agora, le rovine del Tempio di Afrodite, il Tempio di Ercole e una basilica cristiana del V secolo. Ma il monumento piu’ significativo di Kos e’ il Castello dei Cavalieri, che domina la citta’ dall’alto. Da visitare anche le terme,e,ad una ventina di chilometri, il centro di Kardamena .Quelli che apprezzano le vestigia della storia, non mancheranno di notare anche cose meno ovvie e vistose; gli scavi archeologici che, nella zona del porto, hanno riportato alla luce templi, case, strade e terme greco-romane.

 Le spiagge sono tutte da vedere, infatti ognuna di esse ha la sua caratteristica, le cose comuni sono: acqua bellissima ma fredda. La città  offre molto come vita notturna ed  è veramente ben attrezzata, infatti, alla sera molte delle strade deserte percorse nel pomeriggio si animano inaspettatamente, con tavoli e poltroncine in ogni dove, musica in ogni angolo

La vita serale e notturna, tra le più concitate dell’Egeo e del Mediterraneo, rappresenta l’altra attrazione della Kos vacanziera. Si cena in qualche taverna, poi si sceglie tra la miriade di bar e di discoteche che costellano le vie principali.

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Itinerari di Sardegna! Tra natura,arte,folklore del centro dell’Isola

Un viaggio di ambiente e natura che non potrete dimenticare.
I nuraghe, le domus dejana, le tombe del gigante sparse nell’intera Sardegna, a prima vista ci sembreranno simili, ma attentamente le andremo a vedere,respirando l’anima di questo antico popolo. L’aspetto morfologico, l’arte, le belle coste sapranno stupirci e ci intrappoleranno in quel “mal di Sardegna”di cui molti turisti ormai soffrono. La sua natura speciale, con le spiagge ancora solitarie, se lo desideriamo,il mare cristallino, le acque dei fiumi torrentizi, gli stagni salmastri, saranno per noi un richiamo duraturo.

Nei nostri itinerari potete calarvi nei centri di massimo sviluppo, con una sortita alla Costa Smeralda, o immergervi nelle forme di vita quasi ancora primitive dell’ambiente agropastorale. Qui potete trascorrere magnifiche giornate al contatto con la natura, seguire la lunga giornata del pastore.
Dove ? Nel Gennargentu, nell’’intrigante Supramonte di Orgosolo con le sue folte foreste plurisecolari, nella storica Barbagia di Ollolai con i paesi arroccati sulle pendici delle montagne, in una natura incontaminata.

Potete fare visita ai villaggi nuragici tra i più alti sul livello del mare, alle Tombe dei Giganti, alle meravigliose Domus De Janas, scavate nella roccia e risalenti all’età prenuragica. Vi trovate alle fonti del fiume Flumendosa, in una zona accattivante, selvaggia e incontaminata con numerosi laghetti naturali, dove potervi immergere e trovare refrigerio.

Da qui attraverso strade strette, tra sugherete e valli boscose potete dirigervi verso i centri di Tonara, famosa ormai in tutto il nostro territorio nazionale per i suoi torroni e per la produzione di speciali campanacci che trovano posto ornamentale nelle abitazioni dei suoi estimatori.
E via verso Aritzo, dai dolci squisiti, Fonni, tra monti di scisto e castagni in fiore e giù sino a Dorgali. L’odore salmastro del mare, piacevolmente confuso con quello della macchia mediterranea, vi accompagna in questo pezzo di terra sarda di lunghe spiagge bordate da dune e scogliere dove nidificano ancora i rari falchi della regina. Percorrete le sterrate che costeggiano il turchese mare e siete nel golfo di Orosei con le sue cale più o meno grandi, più o meno isolate nonché gli interminabili arenili che rendono il Golfo di Orosei (e quindi anche Cala Gonone e Dorgali) uno dei tratti di costa più belli ed affascinanti di tutta la Sardegna.
La notevole varietà e suggestività di questi paesaggi vi affascinerà lentamente creando in voi il desiderio di potervi tornare e di immergervi in queste acque e sdraiarvi al sole. Cala Fuili è l’ultima spiaggia , infatti, più avanti trovate solo natura, niente asfalto, niente cemento. Per poter raggiungere le famose spiagge di Cala Luna, Cala Sisine, Cala Biriola e Goloritzé sarà necessario avventurarsi a piedi, lungo sentieri stretti che si inerpicano nella natura più selvaggia. La natura non dovrà distogliervi dall’assaggio dei prodotti locali, spesso serviti gratuitamente nelle feste paesane: salami, formaggi,vino ed il rinomato pane carasau ( pane a sfoglia finissima e croccante).

 

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