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Tag Archives: acque termali

Alla scoperta di Ischia in bicicletta

 Alla scoperta di Ischia in biciclettaOramai la stagione estiva è finita e ci sono luoghi, frequentatissimi in estate, dove ora se ne può apprezzare il fascino, come Ischia, nel Vasto Golfo di Napoli. Poi, essendo interdetta alle macchine e altri veicoli a motore, da la possibilità di scoprirla pedalando, andando a scoprire baie, spiagge e borghi stupendi.

Il borgo più antico dell’isola, è Ischia Ponte, dove si respira ancora quell’aria che animava i pescatori di un tempo. Girare il paese su due ruote, da la possibilità ammirare tutti i suoi tesori ricchi di storia e di tradizioni, dove case signorili contrastano con le case dei pescatori. Su tutto si staglia il Castello Aragonese, il primo nucleo fortificato di Ischia Ponte, ma vi sono altri luoghi che vale la pena vedere, come la Torre di Michelangelo, la graziosa Spiaggia dei pescatori, la Baia di Cartaromanae gli scogli di Sant’Anna.

Si prosegue pedalando verso il paese di Casamicciola, rinomato per le sue terme, per arrivare alla località più mondana dell’Isola, Lacco Ameno, alle pendici del Monte Epomeo, con il suo enorme masso di tufo dalla forma di fungo situato in mare a pochi metri dalla riva. La zona è ricca di acque termali, quali della Regina Isabella oppure la stufa vaporosa di San Lorenzo, dove sorge un bellissimo stabilimento termale. Lasciata Lacco si prosegue per una strada sterrata che porta al Santuario della Madonna e alla famosa casa museo del regista Luchino Visconti, detta la Colombaia e da qui si arriva la promontorio di Zaro, dove si gode una bellissima vista sulla Baia di S. Francesco a Forio. Giunti in questa località, si può fare un giro nel centro storico dove si aprono negozietti di souvenir, boutique, bar, ristoranti e, poi,raggiungere il piazzale della bella Chiesa di Santa Maria della Neve situata sul promontorio del Soccorso, da dove, nelle giornate limpide si può scorgere l’isola di Ventotene e ammirare tramonti spettacolari.

Dopo Forio, proseguendo lungo la litoranea di Citara, si arriva all’omonima baia dove si trovano i bellissimi giardini Poseidon, famosi per le piscine di acqua termale e, passata la piccola frazione di Panza, arriviamo ad un vecchio borgo di pescatori, una volta raggiungibile solo via mare o percorrendo una mulattiera: Sant’Angelo. Il paese, rinomata meta del turismo internazionale, sorge su una lingua di terra, sovrastata dalla Torre Sant’Angelo, un piccolo monte ai piedi del quale si trovano casette di colore bianco che costeggiano graziose stradine, percorribili in bicicletta, e giunti alla celebre piazzetta vicino al piccolo, si ci può fermare e godere della quiete del luogo, ammirando il bellissimo mare.

 

 

 

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Perchè fermarsi a Sessa Aurunca Archeologia natura e ottima cucina campana

Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, sorge tra un’ampia zona collinare e la fertilissima “Piana del Garigliano”. Il suo nome si presume  possa derivare dalla sua felice posizione . La particolare dislocazione  e le 26 frazioni rende  importante tutto il territorio comunale per una produzione agricola altamente differenziata e particolarmente apprezzata soprattutto per quanto riguarda olio e vini noti già nell’epoca.

Da queste terre, fino alle pendici del Massico – da vari anni zona riconosciuta di produzione d.o.c. – proviene quel vino Falerno tanto decantato nella antichità da essere ritenuto un dono del Dio Dioniso alle ospitali genti del luogo. Ben noto a Plinio Orazio, Marziale e Petronio per le sue doti terapeutiche e per il suo gusto asciutto e forte, il Falerno è ancora oggi oggetto di una qualificata richiesta anche dall’estero. Altrettanto pregevole è l’olio.

Le origini di Sessa Aurunca sono antichissime, come testimoniano nel suo  territorio i molti reperti archeologici. Città fondata dagli Aurunci, popoli dell’attuale Campania,diventa proprietà di Roma nel IV secolo,  ed, in età imperiale, il centro urbano arriva ad occupare una vasta area, contando numerosi monumenti.

Il monumento superstite dell’area meglio conservato é certamente il Criptoportico, posto nei pressi del Foro su una terrazza sul lato occidentale dell’abitato, nell’area del convento di S.Giovanni. Posto sotto la terrazza del Criptoportico e al di fuori della cinta muraria é il teatro. La costruzione dell’edificio é stata attribuita al II secolo a.C. 

Di notevole bellezza sono i pavimenti in maioliche della chiesa barocca di Ferdinando Sanfelice, una chiesa facente parte di S. Agostino, il più grande complesso conventuale costruito nel borgo inferiore. Nel borgo superiore c’è la costruzione architettonica artistica del Duomo, un edificio di elevata importanza, costruito in stile romanico. La costruzione ha un portico a tre navate edificato nel corso del 300 con dei pilastri con accanto delle colonne molto antiche. Nella parte interna del Duomo troviamo numerose decorazioni risalenti al 1200 come un pavimento musivo, un pergamo, mosaici come il coevo e candelabri pasquali.

 Il Castello Ducale a pianta quadrata come le sue due torri, ricorda, con l’articolazione della cinta muraria difensiva, lo stile normanno – svevo, mentre nel cortile sono presenti delle bifore risalenti al 400, sicuramente costruite in stile catalano.

Fuori paese a circa 2 km è il ponte Ronaco o degli Aurunci, tra i più importanti ponti romani presenti in Campania per dimensioni e stato di conservazione. Allo stato attuale, ci sono fondamentalmente due vie per accedervi. La prima è a 4 km. circa scendendo dalla via Appia e seguendola verso destra per poi percorrere, dopo 3,5 km, una breve stradina. L’alternativa è a 2,5 km scendendo sempre dalla via Appia e, al bivio di Mondragone, prendendo una strada incassata, a destra. Realizzato in età traianea, nella prima metà del II secolo d.C., esso era parte integrante del collegamento viario tra Suessa, l’Appia e Sinuessa.

Menzioniamo ancora un piccolo centro abitato, situato proprio  alle pendici di un vulcano che ha smesso la sua attività da ormai molto tempo. Presso dei castagneti del parco regionale della Roccamonfina e Foce Garigliano, l’abitato è fonte di interesse turistico per la tranquillità del paesaggio e per la buona cucina locale.

Non solo arte a Sessa Aurunca ma la città vi  stupirà per la varietà di piatti tipici locali tra cui spicca il pesce sempre fresco proveniente dal vicino Golfo di Gaeta, e cucinato in versioni sempre diverse. E ancora ravioli ripieni di zucca, le  uova locali davvero eccezionale e non può mancare la mozzarella di bufala campana DOP .

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