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Tag Archives: natura

Villa Corvini Parabiago Arte & Natura Rassegna Artigianale Artistica Floreale ispirata alla Natura

Manifesto-Arte-e-Natura-DEF---2014Arte & Natura è un mondo di creatività da scoprire a Villa Corvini Parabiago (MI)

Sabato 22 e Domenica 23 Marzo, si svolgerà l’ottava edizione di Arte & Natura, una grande e ricca esposizione di Artigianato Artistico di Qualità ispirato alla Natura e Florovivaismo, con partecipanti provenienti da diverse Regioni d’Italia.

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Vacanza di trekking Ecco qualche meta

Vacanza di trekking Ecco qualche metaL’esperienza del trekking porta alla scoperta sempre nuova di angoli caratteristici e narrazioni eccezionali. Colori, pioggia, profumi, vento. L’autunno è la stagione del trekking e degli amanti della natura, specialmente per gli appassionati di paesaggi e scenari montani, aspettano con più trepidazione e vivono più intensamente.
Se volete dedicarvi ad una vacanza di trekking, le Dolomiti offrono scenari bellissimi e innumerevoli percorsi di trekking.

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Un itinerario ai Castelli Romani

Un itinerario ai Castelli RomaniUn itinerario ai Castelli Romani permette al visitatore di scoprire le bellezze paesaggistiche e storiche di questi luoghi, tra cultura e puntate gastronomiche dell’antico Latium Vetus.

I “Castelli Romani” sono un insieme di paesi e cittadine situate sui Colli Albani, a circa venti chilometri a sud di Roma, in un luogo d’Italia ricco di luoghi incantevoli, con viste panoramiche mozzafiato.

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Fall Foliage Itinerari tra i colori della Natura

Fall Foliage Itinerari tra i colori della NaturaIl Fall Foliage, lo spettacolo d’autunno, quando  la natura offre un inaspettato fiorire di colori e luci nel lento sfiorire degli alberi che cambiano tonalità , tra sfumature di giallo, arancio e rosso, è per molti uno spettacolo da non perdere.

E’ il Fall Foliage, gli americani ne vanno pazzi e anche gli europei ultimamente hanno iniziato ad apprezzare, fotografare e andare nei boschi alla ricerca di questo fenomeno naturale. Da settembre ad ottobre il Fall Foliage,  è divenuto un appuntamento da non perdere per fotografi, pittori, scrittori e semplici amanti della natura.

Anche in Italia l’osservazione della caduta delle foglie accompagnata dai colori d’autunno sta diventando un passatempo sempre più praticato.
Fall Foliage, cioè della caduta delle foglie dagli alberi decidui in autunno. Il fenomeno naturale trasforma i boschi dei nostri pendii di media montagna in gigantesche sale a cielo aperto dove vengono esposti quadri coloratissimi ed emozionanti. Gli itinerari  dove contemplare i colori d’autunno comprendono in Italia le aree più belle dell’arco alpino e gli Appennini.

La magia del foliage può essere ammirata a Merano, nei Giardini di Sissi del Castel Tauttmansdorff , il parco più bello d’Italia. A colorare i giardini sono le latifoglie nordamericane, le sequoie, i cipressi, le querce rosse e gli aceri del Canada. Utili anche le visite guidate per il parco, antica dimora estiva della principessa Elisabetta, Imperatrice d’Austria.Fall Foliage Itinerari tra i colori della Natura

In Alto Adige, nella Valle Aurina il foliage coincide in genere con l’Estate di San Martino. Nell’Appennino Tosco-Emiliano tra ottobre e novembre può essere una meta  per innoltrarci in sentieri percorribili anche a piedi che passano tra le colline, boschi di faggio, quercia, conifere e castagni.

In provincia di Sondrio troviamo il Val Masino, valle scavata dall’omonimo fiume ai lati della Valtellina. Qui l’abbondanza di boschi di castagno, frassini, betulle e tigli rendono particolarmente spettacolare il fenomeno della caduta delle foglie.

Nell’oasi WWF del Giardino Botanico di Oropa ed durante una passeggiata nella riserva Naturale del Sacro Monte di Oropa è un luogo ideale per  l’osservazione dei colori dell’autunno grazie ai suoi boschi di faggio e frassino.

Ma l’elenco è lungo, la nostra terra ci regala tanti e splendidi angoli: che ne dite del Foliage in Puglia o sui monti della Sila, in Calabria, e nella splendida e severa Barbagia di Sardegna? 

 

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Viaggio in Cornovaglia Un mondo magico e spettacolare

Viaggio in Cornovaglia Un mondo magico e spettacolareLa Cornovaglia è un luogo da visitare, un viaggio da ricordare e raccontare e dove ritornare La Cornovaglia la cui costa è un unico sentiero a strapiombo sul mare, un regno di castelli, di splendidi e lussuosi palazzi, , di cittadine curatissime ed ordinate,  di paesaggi verdi, pascoli infiniti e brughiere spazzate dal ventoE’ questa un’Inghilterra sorprendente, con tanti, tantissimi luoghi da visitare.

La Cornovaglia offre paesaggi suggestivi e romantici per gli amanti della natura, ma anche per gli amanti della storia e delle tradizioni. Dalle maestose scogliere sull’Atlantico, alle lunghissime spiagge, ai piccoli porticcioli di pescatori,  meta di artisti, ai castelli medievali. Ma ci sono anche antiche miniere in disuso, case padronali con variopinti giardini, visitare l’acquario o uno zoo o persino assistere alla mungitura delle vacche alla fattoria aperta.

Una storia millenaria quella della Cornovaglia, che potrete gustare passeggiando nelle tranquille cittadine , percorrendo le sterminate brughiere di Lands End Tintagel o scoprendo le infinite passeggiate costiere, dove i sentieri separano paesaggi da alta montagna a spiagge bianche come quella di Kynance Cove.

La Cornovaglia è anche la terra di Re Artù, che, secondo la leggenda, nacque nel castello di Tintagel. Le rovine del castello di Tintagel sono una delle mete più frequentate della Cornovaglia. Il castello si trova su una roccia a strapiombo sul mare ed è molto suggestivo. Anche la vista dalla scogliera è impressionante. Quando c’è la bassa marea, si può visitare anche la grotta di Merlino, sotto le mura. In realtà, il castello il fu eretto intorno al 1249 da Riccardo di Cornovaglia. In Cornovaglia, o Kernow come la chiamano i suoi abitanti, sopravvivono importanti testimonianze del mondo celtico.

Cinque chilometri oltre Tintagel c’è Boscastle , un piccolo paese, piuttosto isolato, con un bel porto naturale e un interessante museo delle streghe, molto frequentato dagli amanti dei misteri.  Proseguendo il vostro viaggio, lasciatevi incantare da East Looe e West Looe, due villaggi di pescatori molto pittoreschi che sorgono sulle opposte rive del fiume Looe, unite da un noto ponte a sette archi . Seguite poi per  Polperro, in un labirinto di piccole strade strette, con casupole dai tetti in ardesia, negozi di artigianato, gallerie d’arte, ristoranti sul porticciolo.

Nell’entroterra  della Cornovaglia si trova il parco delle Bodmin Moor dal paesaggio aspro, caratterizzato da brughiere e rocce calcaree. Nella zona più orientale del parco si trova la Dozmary Pool, uno specchio d’acqua profondissimo, in cui, secondo la leggenda, la Signora del Lago custodirebbe Excalibur, la spada di re Artù.

E ancora visitate Carrick Roads. Arrivate poi sino al Land’s End, la fine della terra, sulla punta dell’omonima penisola, che è anche il punto più occidentale della Gran Bretagna. Si tratta di un luogo molto suggestivo, con le scogliere a picco sul mare, sferzate da un vento fortissimo e battute dalle onde dell’oceano.

La penisola di Lizard è forse la più bella, e sicuramente la più incontaminata della Cornovaglia. Il Lizard Point è il punto più meridionale della Gran Bretagna.

Costeggiando il versante settentrionale di Land’s End, si raggiunge St Ives, una cittadina molto graziosa con un grande porto e delle belle spiagge sabbiose. Dal 10 al 24 settembre St Ives, come ogni anno, ospita un festival dedicato alla musica e a tutte le arti. Tra gli eventi ci sono film, letture di poesia, musica jazz, rock e folk. Di fronte a St Ives si trovano le 140 isole dell’arcipelago delle Scilly.  Il clima molto mite e le belle spiagge ne fanno una meta molto frequentata.

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Monesi di Triora L’altra Liguria, tra sentieri e crinali del monte Saccarello

Monesi di Triora L'altra Liguria, tra sentieri e crinali del monte SaccarelloMonesi di Triora, a pochi chilometri dalla costa ligure, è immersa in un ambiente ancora integro. Questa rinomata stazione sciistica a misura d’uomo è un piccolo mondo a sè , dove la bellezza del territorio e l’accoglienza della piccola comunità, sapranno dare più valore alle tue giornate.

Monesi è l’altra Liguria , non solo apprezzata per il turismo balneare, ma per il suo entroterra, dove, oltre che allo sci, ci si può dedicare a molteplici attività tra valli e monti che regalano serenità e salute.

Monesi, una perla tra le nevi situata a 1376 m s.l.m. alle pendici del monte Saccarello – a 2201 m s.l.m. – il monte più alto della Liguria. Per tanti Liguri, Monesi è “la neve”, una stazione sciistica tra Liguria e Piemonte, ma il luogo attira turisti per attività di sport, escursionismo e cultura locale.
Il territorio gode dei numerosi sentieri attorno al Saccarello o lungo il bellissimo bosco delle Navette, alla scoperta di stambecchi e caprioli.

Nel periodo primavarile ed estivo sono molte le attività sportive che si possono svolgere nei dintorni. La più praticata è il trekking lungo i numerosi sentieri che passano sui crinali del monte , il mountain biking lungo i molti percorsi a disposizione tra i quali la via del sale nel tratto che collega Limone Piemonte a Ventimiglia, e che passa proprio sul crinale del monte Saccarello; passeggiate a cavallo nei percorsi attrezzati della Val Tanarello; il rafting e il parapendio.

 

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Ferragosto al Bosco di San Francesco Anima, corpo e natura

Ferragosto al Bosco di San Francesco Anima, corpo e naturaVi proponiamo una meta per il vostro ferragosto: il Bosco di San Francesco, dove il fascino spirituale di Assisi non delude e avvolgere in una dimensione di pace .

Il Bosco di San Francesco, il bosco più a ridosso del sacro Convento è da sempre chiamato col nome del santo, esso è in grado di regalare una giornata o più dove si ha la possibilità di assaporare l’autentico spirito francescano facendo proprio quel privilegiato rapporto tra uomo e natura. Un luogo che dopo 800 anni di vita nasconde storie e leggende che l’avvolgono in un alone di mistero. Un paesaggio intatto di boschi, ulivi, coltivi, colline e pianura, case coloniche e piccole pievi. Luogo dove ritemprare anima e corpo tra natura, storia e Landart.

Il suo percorso è di media difficoltà, adatto a tutte le età e abilità.
Il sentiero, cui si accede attraverso un piccolo portone nella Piazza della Basilica Superiore di Assisi, scende lungo un tipico paesaggio umbro fatto di alberi, frutteti e ulivi. Seguendolo, si scopre un torrente che racchiude in fondovalle un complesso del XII secolo del quale sopravvivono la Chiesa di Santa Croce con l’affresco di una croce senza il corpo di Cristo che la trasforma in luogo per i credenti di tutte le religioni, i ruderi di un convento benedettino, il trecentesco Ponte dei Galli.

La discesa lungo i tornanti che solcano la collina dura circa mezzora e ogni pochi passi si trovano panchine e cartelli che raccontano gli aspetti storici, naturalistici e spirituali del bosco che stiamo visitando.
Proseguendo la passeggiata ci sono altri scorci meravigliosi, soprattutto costeggiando il torrente e si arriva in una radura dove si trova un’opera d’arte moderna chiamata il “Terzo Paradiso” e composta da tre cerchi consecutivi di curatissimi ulivi.

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San Giovanni in Fiore Una meta di Calabria ricca di storia,natura, archeologia

San Giovanni in Fiore Una meta di Calabria ricca di storia,natura, archeologiaSan Giovanni in Fiore si trova nella Sila, esattamente nei pressi del Monte Nero. E’ un luogo di villeggiatura ideale per stare a contatto con la natura, praticare movimento e scoprire le tradizioni della Sila. Proprio per questo San Giovanni in Fiore, è una meta rinomata per le sue ricchezze storiche ed archeologiche ma è apprezzata anche per la bellezza dei suoi luoghi. Questo antico centro, offre numerose possibilità per i vacanzieri che possono andare alla scoperta dell’arte, delle tradizioni e della gastronomia locale.

Il suo nome è legato all’Abbazia Florense, costruita per volontà dell’abate Gioacchino da Fiore. Il centro storico di San Giovanni è ben conservato e si caratterizza per la presenza dell’Abbazia, risalente al 1189. La sua struttura originale è stata, in parte, modificata nel tempo. All’interno custodisce la preziosa urna con i resti dell’abate Gioacchino da Fiore e un’antica statua lignea raffigurante San Giovanni Battista. E’ annoverata fra le costruzioni più pregevoli di tutta la regione Calabria ed è in grado di attirare turisti e devoti anche dall’estero. La badia florense, risalente al XIII secolo, è ben conservata e si possono ammirare le celle dei monaci ed il chiostro.

Da visitare anche la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, risalente al XVI secolo e la Chiesa dell’Annunziata, caratterizzata da un campanile realizzato in granito. Anche nel territorio circostante San Giovanni in Fiore vi sono antichi luoghi di culto come la Chiesa del crocifisso risalente al 1700.

San Giovanni in Fiore ospita il museo demologico che illustra le tradizioni e i mestieri tipici degli abitanti di questo territorio; ad arricchirlo ulteriormente, vi è una sezione dedicata al fotografo Saverio Marra. Molto bello anche il museo faunistico. Durante l’estate San Giovanni in Fiore si anima; la fiera dedicata al Santo protettore è un grande evento davvero imperdibile. Per l’occasione vengono allestite bancarelle di prodotti artigianali tipici e di gustosi prodotti enogastronomici.

Chi ama le escursioni, da San Giovanni in Fiore può spostarsi nelle vicine frazioni, nelle quali si possono ammirare i paesaggi incantati della Sila e visitare i numerosi centri rurali, alcuni dei quali ormai abbandonati.

Nei pressi di San Giovanni in Fiore, sorge Castelsilano un antico borgo risalente al 1600. In questo luogo è possibile visitare l’antico castello a pianta quadrata. Il territorio di Castelsilano è caratterizzato da un ambiente incontaminato, ricco di attrazioni; fra queste vi sono delle grotte naturali, come quella di Samourì.

 

 

 

 

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Sacro Monte di Varese Luogo di pace, arte e natura

Sacro Monte di Varese LuogoSe siete in cerca di pace, arte natura, pensate ad una o più giornate da trascorrere al Sacro Monte di Varese. Un luogo particolarmente apprezzato ed amato da turisti ed abitanti. Apprezzatissimo percorso devozionale il Sacro Monte di Varese ha visto migliaia di pellegrini percorrere la via delle cappelle, e l’ascesa, irta ma piacevole, è percorso abituale anche delle gite della domenica di tanti abitanti della provincia e di tutti coloro che amano tenersi in forma con del leggero trekking .

Il  Santuario del Sacro Monte di Varese è uno dei più importanti Sacri Monti riconosciuti come patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Il Santuario è situato a 883 m s.l.m. e si raggiunge alla fine di un percorso devozionale sviluppato lungo le pendici del Monte Velate. Il borgo di Santa Maria del Monte, dove si trova il Santuario, è collegato al resto della città, oltre che attraverso una linea automobilistica urbana, anche attraverso una storica funicolare recentemente rimessa in funzione. Nel Sacro Monte di Varese, la strutturazione urbanistico-ambientale del luogo naturale prescelto si inserisce armoniosamente nell’ambiente valorizzandolo e modificandolo profondamente.

La Via Sacra fu edificata a partire dal 1604 per volere del padre cappuccino Giovanni Battista Aguggiari, il quale decise di disporre 14 cappelle dedicate ai Misteri del Rosario lungo un acciottolato di circa 2 km, immerso in un grande bosco di faggi, castagni e noccioli.

Le 14 cappelle presentano ognuna un portico di differente forma e sono ornate da statue e affreschi realizzati dai più importanti artisti lombardi del Seicento, tra cui l’artista locale Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone, apprendista a Roma presso la bottega di Cavalier D’Arpino, maestro in quegli anni anche di Caravaggio.

Le cappelle sono divise in gruppi di cinque, come i Misteri, da tre fontane e tre archi trionfali e introducono il pellegrino ai Misteri del Rosario che lo accompagnano lungo il percorso. Gli stili artistici con cui sono stati dipinti i numerosi affreschi delle cappelle spaziano dal manierismo al barocco in un percorso di continuità e di coerenza con l’intento sacro e di fede tipico del pellegrinaggio.

Nel 1983 Mons.Pasquale Macchi invitò Renato Guttuso a dipingere un acrilico che raffigurasse in chiave contemporanea la Fuga in Egitto e che è possibile ammirare sulla parete esterna della cappella dedicata alla Natività.

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