EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Tag Archives: mamoiada

Sardegna

Mamoiada Il carnevale sardo tra mito e tradizione

MamutonesIl Carnevale, uno dei riti tra i più antichi nel folclore dei popoli,  è un momento dove tradizioni agresti e spensieratezza riuniscono per festeggiare l’inizio della semina.


In Sardegna, nel paese di Mamoiada, viene celebrato il carnevale più emozionante ed antico d’Italia. Questa festa culmina la domenica prima del martedì grasso, con la sfilata dei famosi Mamuthones e degli Issocadores,maschere arcaiche che rappresentano l’allegoria dell’uomo che soggioga la natura. I Mamuthonesindossano abiti di velluto e una pelle di una pecora nera (mastruca). Sulla schiena portano legato un pesante grappolo di campanacci da bue, mentre attorno al collo hanno appesa una collana di campanelle. In testa portano un berretto (berritta) tenuto da un fazzoletto marrone annodato sotto il mento, mentre sul viso è applicata una maschera di legno nera (sa bisera) che è divenuta l’elemento emblematico della manifestazione.

La sfilata è aperta e chiusa dagli altri protagonisti della festa. gli Issocadores. Gli Issocadores indossano un giubbetto rosso, dei calzoni bianchi o scuri, uno scialle sui fianchi, una maschera bianca sul volto, una berrittasul capo tenuta da un fazzoletto variopinto stretto sul viso, una bandoliera con sonagli di bronzo e ottone. In mano stringono una fune di giunco (sa soca).

I Mamuthonesprocedono in gruppi, muovendosi in coppia in modo ritmico , quasi ipnotico, curvi sotto il peso dei campanacci che fanno suonare con salti e colpi di spalla . Gli Issocadores, normalmente in otto,procedono invece agilmente e all’improvviso lanciano sa soca, catturando con molta abilità giovani donne, amici e spettatori. I catturati, escluse le donne, hanno l’obbligo di offrire da bere al gruppo mascherato.

Un altro personaggio del carnevale di Mamoiada è la maschera del Juvanne Martis Sero, che simboleggia la fine del carnevale. Il martedì grasso, questo fantoccio, trasportato su un carretto, viene trascinato per le vie del paese da uomini vestiti da zios e zias che ne piangono la morte, cantando sconsolatamente.i partecipanti vengono offerti dolci di produzione locale, fave miste a carne di maiale, il tutto condito con l’ottimo vinu nigheddu locale.


Published by:

Mamoiada Un centro di Barbagia

Quasi simbolo dell’intera Sardegna è il bel centro della Barbagia: Mamoiada.

Mamoiada è un paese della provincia di Nuoro, che sorge a circa 650 metri sul livello del mare nel cuore della Barbagia di Ollolai; la presenza dell’uomo in queste zone è piuttosto antica ed è testimoniata dai ritrovamenti archeologici. Tutto il territorio del paese, è caratterizzato da nuraghi, come quello di Monte Juradu, e da domus de janas, dette ‘oncheddas e ricavate scavando le rocce granitiche. Molto particolare Sa perda pintà, chiamata anche Menhir di Boeli, un menhir in granito che riporta delle particolari incisioni concentriche.

La natura è ricca di vegetazione, spuntoni rocciose, pascoli fertili, vigneti e sorgenti. Molte specie protette di animali e selvaggina abitano questi luoghi ameni. La natura è di uno splendore eccezionale e icolori in tutte le stagioni sono veramente ammirevoli.

A Mamoiada, si festeggia in modo particolare la festa si Sant’Antonio abate, chiamato Sant’Antoni ‘e su ohu cioè Sant’Antonio del fuoco. I festeggiamenti, cadono il 17 Gennaio e si caratterizzano per i giganteschi falò che illuminano la notte; attorno a questi fuochi si sorseggia il vino e si assaggiano i dolci tipici del posto. Il paese è conosciuto anche al di fuori del territorio nazionale, per il suo antichissimo e suggestivo carnevale.

Le maschere, chiamate Mamuthones e Issohadores hanno un’origine antichissima. La prima uscita dell’anno, avviene il giorno della festa di Sant’Antonio del fuoco e dà l’avvio al tipico carnevale, un carnevale arcaico e a volte spaventoso che rappresenta il rapporto tra uomo e natura. Il misterioso carnevale mamoiadino  è fra le più antiche manifestazioni popolari della Sardegna.

Published by:

Mamoiada Autunno in Barbagia Sas Tappas e tanto altro

Inaugurata  Venerdì 2 novembre, Autunno in Barbagia a Mamoiada continua sabato e domenica. Ecco il programma

 Sabato 3, alle 10.00 si aprono gli stand e si inaugura il percorso enogastronomico. La manifestazione procede con “il racconto del telaio” e l’esposizione della produzione delle tessitrici . Vengono aperti anche gli itinerari dell’arte e della storia e quello delle Chiese; sono previsti anche i laboratori artigianali. Alle 11.00 è presentato il calendario 2013 del museo delle maschere mediterranee; a seguire la mostra fotografica “fuoco carne” con le foto di Simone Carta e Paolo Marchi. Al pomeriggio sfilano per il centro storico le maschere dei Mamuthones e de Issohadores bambini della Proloco. Alle 21.00 si tiene il concerto presso la Chiesa di Santa Croce con il Coro Armonias di Mamoiada, il coro Omines agrestes di Lula, il coro polifonico di Olzai e il coro popolare di Mamoada Sant’Antoni de su o’u.

Domenica 4 Novembre, alle 10.00 si aprono le mostre, i laboratori e l’itinerario enogastronomico. Vengono aperti gli itinerari dell’arte e della storia, quello delle Chiese e i laboratori artigianali.  Continua 2il racconto del telaio” con il lavoro delle tessitrici di Aggius, di Bolotana, di Bonorva, di Mogoro, di Nule e di Sarule. La mattina, dalle ore 11.30 alle 13.00 si tiene la lavorazione della birra e la lavorazione dei culurgiones ozastrinos.

Inoltre, sia sabato che domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 si può assistere alla lavorazione delle candele; invece dalle ore 11.00 si può assistere alla preparazione del dolce tipico su gattò.Alle ore 15.00 si assiste alla vestizione dei mamuthones e de issohadores presso la Proloco e alle 16.00 è prevista la sfilata lungo le vie del centro storico.

 

Published by: