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Atzara ” Autunno in Barbagia 2013″

Atzara " Autunno in Barbagia 2013"Dal 23 al 25 Novembre Atzara aprirà le cortes ai visitatori in occasione di ” Autunno in Barbagia 2013“.
Una manifestazione che si ripete ma ogni anno capace di rinnovarsi. Un’occasione per scoprire o riscoprire tutti quei profumi e sapori, tutte quelle atmosfere e saperi che, tra arte, artigianato e tradizioni vengono custoditi gelosamente da secoli e secoli anche ad Atzara come in tutti i centri della Barbagia.

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Sardegna

Stintino, angolo di Sardegna con la sua spiaggia tropicale: La Pelosa

Stintino e la sua spiaggia tropicale: La PelosaStintino, in provincia di Sassari, è un lembo di Sardegna che si protende verso l’isola dell’Asinara, situata a breve distanza. Stintino si trova sulla costa nord della Sardegna, a circa 30 km. da Porto Torres,  importante  porto che collega l’isola al resto dell’Italia

Stintino, rinomatissima località balneare, è conosciuta e frequentata soprattutto grazie alla bellezza delle sue spiagge di sabbia fine e bianchissima. Il mare, azzurro-turchese dal fondale molto basso, in questo tratto di costa,  si insinua tra lidi, calette , incorniciate da vegetazione spontanea e selvaggia del tutto particolare. In questo angolo meraviglioso di Sardegna potrete assistere a manifestazioni folkloristiche, sagre, regate e soprattutto gustare i piatti tipici della zona  principalmente a base di pesce.

Stintino è mare e la sua spiaggia più rinomata è La Pelosa,  quasi uno spaccato di Caraibi per il mare trasparentissimo e la sabbia bianca. La Pelosa è uno degli arenili più incantevoli della Sardegna. La sua sabbia è finissima, quasi impalpabile, con le morbide dune tra rocce  scistose. Qui la natura è in parte intatta e selvaggia .  Sulla zona si staglia l’antica torre saracena detta del Falcone, in roccia granitica, raggiungibile a piedi o con fuoristrada. Il paesaggio tra la spiaggia e le isole antistanti appare come un mondo ricco e vario sopra e sotto il mare. I fondali possiedono dei colori particolari che lo rendono unico nel suo genere.

Di fronte alla spiaggia si trova l’isolotto con la caratteristica torre aragonese della Pelosa, raggiungibile a piedi dalla costa seguendo un guado naturale in un punto all’estremità nord della spiaggia della Pelosa.
Poco oltre si nota l’isola Piana usata in passato come pascolo per il bestiame, che data la vicinanza dell’isola alla costa, veniva portato a nuoto trainandolo con barconi. Sull’isola Piana,  si trova un’altra torre chiamata Torre della Finanza . Nella stessa direzione oltre l’isola Piana si scorge il profilo delle rocce maestose dell’Asinara.

La Pelosa è quasi sempre molto affollata ed offre ai visitatori parcheggi, bar e ristoranti dove si serve ottima cucina di pesce. Spiaggia molto affollata, bellissima da vivere in bassa stagione o perlomeno a giugno e settembre.

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Sardegna

Sassari Domenica 19 Maggio 2013 64° edizione della Cavalcata sarda

Sassari Domenica 19 Maggio 2013 64° edizione della Cavalcata sardaDomenica 19 Maggio 2013, con partenza alle ore 9:00 del mattino, si terrà a Sassari la 64° edizione della Cavalcata sarda.

La Cavalcata sarda è un’antica manifestazione culturale e folkloristica che si svolge a Sassari e consiste nella sfilata a piedi, a cavallo o sulle traccas (i caratteristici carri addobbati con fiori e oggetti della quotidianità), di gruppi provenienti da ogni parte della Sardegna. I partecipanti indossano il costume caratteristico del luogo di provenienza, spesso arricchito da curatissimi ricami e gioielli in filigrana.

La manifestazione prosegue anche nell’ippodromo cittadino dove cavalli e cavalieri si esibiscono in ardite pariglie e figure acrobatiche, per terminare in serata nella Piazza d’Italia con i canti e i balli tradizionali sardi, sulle note di launeddas e fisarmoniche, che si protraggono per buona parte della notte.

Vediamo insieme il  programma completo della Cavalcata Sarda 2013:

Venerdì, 17 Maggio 2013:

ore 18:30 – Monte d’Accoddi – Serata a Monte d’Accoddi

Sabato, 18 Maggio 2013:

ore 18:00 – Piazza d’Italia – Rassegna di canti e danze popolari della Sardegna: Prima giornata, si esibiranno i primi 30 gruppi che proporranno il meglio del repertorio musicale e coreografico isolano, presenta Giuliano Marongiu.

Domenica, 19 Maggio 2013:

ore 9:00 – Vie cittadine – Sfilata dei gruppi folkloristici (vedi sotto la mappa col percorso)

ore 16:00 – Ippodromo Pinna – Le Pariglie: Partecipano otto gruppi provenienti da Aido Maggiore, Cagliari, Dolianova, Fonni, Norbello, Ollastra, Orune e Palmas;

ore 18:00 – Piazza d’Italia – Rassegna di Canti e Danze popolari della Sardegna: assegna di canti e danze popolari della Sardegna: Seconda giornata, si esibiranno i secondo 43 gruppi che proporranno il meglio del repertorio musicale e coreografico isolano, presenta Giuliano Marongiu.

Eventi collaterali:

15, 16 e 17 Maggio 2013 – Trimpanu: Ottava rassegna dedicata alle musiche etniche e world musica: Si inizia il 15 Maggio al Vecchio Mulino con il film Cainà sonorizzato dal vivo da Mauro Palmas (ore 20:45); prosegue il 16 Maggio al Palazzo di Città con il musicista italiano Riccardo Tesi e la musica catalana di Ester Formosa (ore 21:00); infine il 17 Maggio gli irlandesi Andar, capeggiati dal grandioso fisarmonicista David Munnelly, e gli inglesi Mabon di Jamie Smith (ore 20:45).

18 e 19 Maggio 2013 – Quartiere delle bancarelle: Tra piazza d’Armi, corso Margherita di Savoia e via Cavour verrà anche allestito il tradizionale mercato, previsti circa 300 stand di espositori!

16, 17, 18 e 19 Maggio 2013 – Pani di Sardegna – L’isola del Pane: Aspettando la Cavalcata in piazza Castello, quattro giornate nel corso delle quali si potranno degustare il pane frattau, lazuppa gallurese e il pane afittas. Inoltre dimostrazioni sulla preparazione dei pani tipici isolani e laboratori per bambini con un occhio di riguardo alla sostenibilità.

Dal 16 Maggio al 30 Settembre 2013 – Mostra: eScusate se parlo di Maria. Selezione di dipinti dalle Civiche Raccolte di Sassari ospitata preso il Palazzo della Frumentaria

Dal 3 al 31 Maggio 2013 – Donne al vento. Dal Medioevo ad Oggi – Ritratti di Donne Sarde, presso la sala Duce del Palazzo.

Per maggiori info: Infosassari – via S. Satta 13 (presso il Palazzo di Città) – tel. 079 2008072 – email: infosassari@comune.sassari.it e Assessorato al Turismo -Palazzo Infermeria Snl Pietro, Largo Infermeria San Pietro – tel. 079 279 279970 – 079 279955

 

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Autunno in Barbagia Sarule 26-27 e 28 Ottobre

L’ultimo fine settimana di Ottobre, la manifestazione Autunno in Barbagia arriva ad Aritzo e Sarule.

Esaminiamo il programma di Sarule, dove “il sapore genuino dell’ospitalità” inizia venerdì 26 e termina domenica 28 Ottobre.

Sabato 27, alle 9.00 si aprono le cortes e dalle 9.00 alle 13.00 si tiene il seminario dedicato ai ragazzi “ i prodotti della terra sarda e la sana alimentazione”; dalla mattina sino alle ore 18.00 è possibile visitare i luoghi più interessanti di Sarule come i nuraghi e l’altare di Logula.

Al pomeriggio si esibiscono i gruppi folkloristici e i poeti locali; inoltre alle 15.00si può assistere alla panificazione presso la casa museo Giudice Ladu . La sera si esibisce la “compagnia teatrale Barberi” di Ovodda con un testo in sardo.

Domenica 28, alle 9.00 si aprono le cortes e alle 10.00 si inaugura la tavola rotonda “l’identità dei prodotti sardi come volano per l’artigianato, l’agricoltura e il turismo”. Alle 11.00 inizia il torneo di morra sarulese al quale partecipano i giocatori del paese; alle 12.00 si tiene la premiazione del concorso regionale di tessitura. Al pomeriggio, ore 15.00,  è possibile osservare la panificazione presso la casa museo Giudice Ladu; inoltre è previsto l’intrattenimento proposto dal “comitato leva 1985-1995”.

Durante la manifestazione è possibile visitare l’esposizione permanente del tappeto di Sarule, allestita presso il museo del tappeto che si trova nei locali dell’ ex I.S.O.L.A.

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Autunno in Barbagia: Onanì 28-30 settembre 2012

Da venerdì 28 a domenica 30 Settembre 2012, ad Onanì si tiene il grande evento di cortes apertas che, prende il nome di “ammentos anticos”.

La manifestazione parte alle ore 15.00 di venerdì 28 con un laboratorio di pittura per bambini e ragazzi, a seguire una merenda tipica. Alle 18.00 vengono inaugurate le cortes e gli stand. La serata si conclude con i balli in piazza e la musica tradizionale.

Sabato 29, alle 8.00 si inaugura l’estemporanea di pittura “pintandhe ammentos anticos in Onanie” e alle 9.00 si aprono le cortes con l’inizio delle degustazioni. Si potranno visitare le cortes ed ammirare i prodotti artigianali del borgo pastorale. Alle 11.00 è previsto il laboratorio per la preparazione tradizionale del formaggio. Al pomeriggio, a partire dalle 16.00, l’archeologo Bachisio Piras illustrerà le caratteristiche del paese e le sue bellezze archeologiche ed artistiche. Alle 19.00, la premiazione dei pittori e alle 21.00 grande spettacolo folkloristico. Domenica 30, alle 9.00 si aprono le cortes e gli stand dei prodotti tipici; iniziano anche le degustazioni dei prodotti tradizionali. I prodotti artigianali di Onanì sono creati con il legno e col ferro; uno dei cibi più rinomati è senza dubbio il pane carasu.

Dalle 10.00 alle 15.00 è possibile visitare le Chiese campestri e i siti archeologici, usufruendo della  visita guidata curata dall’archeologo Bachisio Piras. Il tour si avvale di un trenino e ha una durata di circa due ore.

Alle 11.00 si può assistere alla preparazione del formaggio e al pomeriggio è prevista una rassegna folkloristica. Alle 17.00 si tiene una rappresentazione dal titolo “ritorno al passato nell’antico lavatoio ed abbeveratoio comunale”. La serata si conclude con balli e musica tipica.

Durante l’evento è previsto che gli artisti del posto Maria Antonietta Satta, Giorgio Bundone e Carina Pinna dipingano nuovi murales.

 

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A San Salvatore di Sinis: la Corsa degli Scalzi festeggiamenti dal 24 agosto prossimo al 3 settembre

San Salvatore sorge lungo le strade che da Oristano portano alle splendide spiagge del Sinis sull’ampio specchio di mare tra Capo Frasca e Capo San Marco, agli stagni di Mistras  e agli scavi archeologici di Tharros. Il villaggio si è formato tutto intorno all’ipogeo di età nuragica, dove veniva praticato il culto delle acque e poi, con l’avvento in Sardegna della religione cristiana e con la colonizzazione romana dell’Isola, è andato via via estendendosi.

Ed è proprio a San Salvatore che si dedicano riti ed onori dal 24 agosto prossimo al 3 settembre.

La leggenda racconta che le origini della manifestazione risalirebbero all’impresa di un gruppo di giovani, abitanti di San Salvatore, che nel 1506, dopo aver abbandonato il villaggio stanchi delle incursioni moresche che interessarono questo territorio per un lungo periodo di tempo, tornarono in dietro per sottrarre il simulacro del Santo al saccheggio degli invasori, trascinandosi delle frasche per simulare un grosso manipolo di armati e per metterla al sicuro ed in custodia nella chiesa  di Santa Maria Assunta a Cabras, luogo poco distante. I Mori, a causa del polverone sollevato nella corsa dai pochi abitanti, credettero di aver di fronte un esercito possente e numeroso, così si dettero precipitosamente alla fuga. Il simulacro del Santo tornò allora a casa, ma ogni anno in questa data, l’episodio è rievocato per ringraziare il San Salvatore di aver protetto il paese dall’invasione.

Sabato 1 settembre, all’alba, questa immensa processione a piedi nudi prende il via dalla chiesa Maggiore di Cabras, paese a cui oggi appartiene il villaggio di San Salvatore, da dove un corteo di donne in costume preleva il simulacro in legno del Santo, Santu Srabadori per condurlo nella chiesa del villaggio laddove i riti religiosi si susseguono per nove giorni.

Il medesimo rituale si svolge la domenica seguente, giorno della festa solenne. Al tramonto il simulacro del Santo, assieme al suo gonfalone, è riportato indietro da is corridores, tra  canti sacri (is coggius) e scoppi di mortaretti. L’itinerario contrario si conclude all’ingresso del paese di Cabras, dove attende un’immensa folla che darà vita a una processione che si concluderà di fronte al sagrato della  chiesa  di Santa Maria Assunta. Il rito della corsa degli Scalzi, oltre a commemorare l’antico storico episodio, vuole contemporaneamente essere una preghiera della popolazione tutta  al fine di ottenere la fertilità della terra, un  buon raccolto e una buona pescosità  negli stagni .

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Itinerari di Sardegna! Tra natura,arte,folklore del centro dell’Isola

Un viaggio di ambiente e natura che non potrete dimenticare.
I nuraghe, le domus dejana, le tombe del gigante sparse nell’intera Sardegna, a prima vista ci sembreranno simili, ma attentamente le andremo a vedere,respirando l’anima di questo antico popolo. L’aspetto morfologico, l’arte, le belle coste sapranno stupirci e ci intrappoleranno in quel “mal di Sardegna”di cui molti turisti ormai soffrono. La sua natura speciale, con le spiagge ancora solitarie, se lo desideriamo,il mare cristallino, le acque dei fiumi torrentizi, gli stagni salmastri, saranno per noi un richiamo duraturo.

Nei nostri itinerari potete calarvi nei centri di massimo sviluppo, con una sortita alla Costa Smeralda, o immergervi nelle forme di vita quasi ancora primitive dell’ambiente agropastorale. Qui potete trascorrere magnifiche giornate al contatto con la natura, seguire la lunga giornata del pastore.
Dove ? Nel Gennargentu, nell’’intrigante Supramonte di Orgosolo con le sue folte foreste plurisecolari, nella storica Barbagia di Ollolai con i paesi arroccati sulle pendici delle montagne, in una natura incontaminata.

Potete fare visita ai villaggi nuragici tra i più alti sul livello del mare, alle Tombe dei Giganti, alle meravigliose Domus De Janas, scavate nella roccia e risalenti all’età prenuragica. Vi trovate alle fonti del fiume Flumendosa, in una zona accattivante, selvaggia e incontaminata con numerosi laghetti naturali, dove potervi immergere e trovare refrigerio.

Da qui attraverso strade strette, tra sugherete e valli boscose potete dirigervi verso i centri di Tonara, famosa ormai in tutto il nostro territorio nazionale per i suoi torroni e per la produzione di speciali campanacci che trovano posto ornamentale nelle abitazioni dei suoi estimatori.
E via verso Aritzo, dai dolci squisiti, Fonni, tra monti di scisto e castagni in fiore e giù sino a Dorgali. L’odore salmastro del mare, piacevolmente confuso con quello della macchia mediterranea, vi accompagna in questo pezzo di terra sarda di lunghe spiagge bordate da dune e scogliere dove nidificano ancora i rari falchi della regina. Percorrete le sterrate che costeggiano il turchese mare e siete nel golfo di Orosei con le sue cale più o meno grandi, più o meno isolate nonché gli interminabili arenili che rendono il Golfo di Orosei (e quindi anche Cala Gonone e Dorgali) uno dei tratti di costa più belli ed affascinanti di tutta la Sardegna.
La notevole varietà e suggestività di questi paesaggi vi affascinerà lentamente creando in voi il desiderio di potervi tornare e di immergervi in queste acque e sdraiarvi al sole. Cala Fuili è l’ultima spiaggia , infatti, più avanti trovate solo natura, niente asfalto, niente cemento. Per poter raggiungere le famose spiagge di Cala Luna, Cala Sisine, Cala Biriola e Goloritzé sarà necessario avventurarsi a piedi, lungo sentieri stretti che si inerpicano nella natura più selvaggia. La natura non dovrà distogliervi dall’assaggio dei prodotti locali, spesso serviti gratuitamente nelle feste paesane: salami, formaggi,vino ed il rinomato pane carasau ( pane a sfoglia finissima e croccante).

 

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