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Tag Archives: firenze

Galleria degli Uffizi : “Dietrofront, il lato nascosto delle collezioni” – 40 opere in mostra

Galleria degli Uffizi : "Dietrofront, il lato nascosto delle collezioni" - 40 opere in mostraLa redazione di Firenzemadeintuscany è lieta di introdurre il visitatore alla mostra “Dietrofront, il lato nascosto delle collezioni“, caratterizzata da una doppia visibilità delle opere, presentandone i segni nascosti sul recto e sul verso, in grado di raccontare la loro vita e il loro cammino collezionistico, con l’esposizione di dipinti, marmi antichi, maioliche, uno stipo e un altare.

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Al teatro della Pergola di Firenze per la stagione teatrale 2013/2014

Al teatro della Pergola di Firenze per la stagione teatrale 2013/2014Alla ricerca dei migliori eventi culturali di sempre, legati alla città ed al territorio di Firenze, da segnalare agli appassionati ed ai turisti più esigenti, la redazione di Firenzemadeintuscany offre una panoramica completa sulla nuova stagione teatrale della Fondazione Teatro della Pergola di Firenze con grandi protagonisti in scena,  da Stefano Accorsi a Pierfrancesco Favino, da Marco Baliani ad Alessandro Haber, da Alessandro Gassman, a Filippo Timi e Toni Servillo: ecco solo alcuni degli attori dei 18 spettacoli, di cui 5 in prima nazionale, della stagione 2013/2

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Gli Impressionisti a Firenze: scoprili con Firenzemadeintuscany

Gli Impressionisti a Firenze: scoprili con FirenzemadeintuscanyIl 23 settembre è partita a Palazzo Pitti di Firenze la grande mostra dedicata agli Impressionisti, l’evento artistico più importante dell’autunno fiorentino. Fino al 5 gennaio 2014.

Le pennellate intrise di colore e di luce degli impressionisti saranno al centro degli eventi dell’autunno fiorentino, con la grande mostra sugli Impressionisti, concordata con il Museo D’Orsay di Parigi, luogo che raccoglie la più ricca e significativa testimonianza di opere impressioniste.

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Dan Brown e il Battistero di Firenze

Dan Brown e il Battistero di FirenzeGrazie al nuovo libro di Dan Brown “Inferno”, Firenze riscopre il fascino misterioso di uno dei suoi monumenti più importanti: il Battistero. Come sempre, la Redazione di WWW.FIRENZEMADEINTUSCANY.COM, seleziona le cose più belle da fare e da vedere a Firenze, gli aspetti più nascosti e interessanti della città e del territorio toscano, attraverso uno sguardo che privilegia la qualità e l’originalità degli itinerari proposti. Al centro della scena, questa volta, il Battistero con i suoi misteri ed enigmi.

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Salvare milioni di bambini con soluzioni semplici e poco costose? Nel Villaggio Every One di Save the Children a Roma, Napoli, Firenze e Milano

Salvare milioni di bambini con soluzioni semplici e poco costose? Nel Villaggio Every One di Save the Children a Roma, Napoli, Firenze e MilanoCome si possono salvare milioni di bambini con soluzioni semplici e poco costose? Scopriamolo insieme in piazza nel Villaggio Every One di Save the Children a Roma, Napoli, Firenze e Milano.

Accessibile gratuitamente per 4 giorni dalle 10.00 alle 20.00 a Roma, Napoli, Milano e Firenze, dedicato a famiglie e scuole e persone di ogni età.
Per sperimentare come si può sconfiggere la mortalità infantile regalando ad ogni bambino un compleanno in più

Principale novità di quest’anno della campagna Every One di Save the Children per fermare la mortalità infantile, il Villaggio Every One accoglierà per 4 giorni famiglie, scolaresche e persone di ogni età in alcune delle principali città italiane: Roma, Napoli, Milano e Firenze.

Costituito da un grande spazio di 170 metri quadri realizzato con una struttura di legno riciclato, colorata e modulare, il Villaggio Every One sarà collocato in piazza nel cuore della città, pronto ad accogliere i suoi visitatori in un viaggio dove i bambini sono protagonisti, attraverso 5 ambienti tematici (maternità, malnutrizione, cure mediche, igiene, malaria) animati da istallazioni interattive, esperienze sensoriali, foto, video e una serie di oggetti in mostra che coinvolgeranno tutti nella scoperta del lavoro quotidiano degli operatori di Save the Children sul campo in alcuni dei paesi in via di sviluppo, e delle semplici soluzioni impiegate per salvare la vita di milioni di bambini e regalare loro un compleanno in più.

“Vogliamo condividere con tutti i bambini e le persone che speriamo di incontrare numerosi in un posto così speciale come il Villaggio Every One un messaggio semplice e chiaro, cioè che ognuno di quegli oltre 6 milioni di bambini che muoiono ingiustamente ogni anno entro il quinto anno di età, per cause prevenibili e curabili come una diarrea o la polmonite, possono essere salvati e che per farlo bastano semplici soluzioni”, spiega Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. “E’ semplice dargli un compleanno in più” è infatti lo slogan che ispira quest’anno la nostra campagna e che nel Villaggio ciascuno potrà sperimentare grazie ad esempi concreti, esperienze sensoriali e interattive, oggetti realmente impiegati nel nostro lavoro quotidiano, scoprendo in modo semplice e incisivo come la diagnosi tempestiva, la cura e la prevenzione di alcune malattie possano salvare milioni di bambini”.

Il villaggio sarà aperto gratuitamente e visitabile dalle ore 10.00 alle 20.00 per 4 giorni in ciascuna delle 4 città dove verrà di volta in volta installato: a Roma (dal 19 al 22 settembre) in Piazza del Popolo, a Napoli (dal 26 al 29 settembre), a Firenze (dal 3 al 6 ottobre), a Milano (dal 10 al 13 ottobre). Per info e dettagli sulle piazze: www.savethechildren.it.
Presso il Villaggio sarà offerto Mr Smile, il nuovo gelato in edizione limitata realizzato appositamente per la partnership con Save the Children da Algida, che nell’ambito dell’iniziativa supporta un importante progetto in Mozambico, volto a garantire visite mediche, vitamine, antibiotici e zanzariere a 10.000 bambini.

Le immagini del rendering del Villaggio Every One sono scaricabili al link:
http://risorse.savethechildren.it/files/comunicazione/Ufficio%20Stampa/Villaggio%20Every%20One.rar

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Per Firenze alla scoperta di Dante

Per Firenze alla scoperta di DanteEcco l’originale itinerario fiorentino tra personaggi, lapidi, case, torri: tutte le strade che portano a Dante, attraverso i passi della Divina Commedia. La redazione di WWW.FIRENZEMADEINTUSCANY.COM, sulla scia delle sue proposte esclusive e controcorrenti, per viaggiatori esigenti ed amanti delle curiosità storiche e dei misteri, ma anche dell’arte e della bellezza di Firenze e della Toscana, offre un itinerario virtuale improntato alla scoperta di percorsi suggestivi ed originali, che emozioneranno chi è alla ricerca di una nuova prospettiva e di un altro punto di vista con cui vedere e visitare la città di Dante Alighieri. Il nostro itinerario virtuale si muove sulle tracce di Dante a Firenze, indagando attraverso, i monumenti, le lapidi, i personaggi, le case, le torri, le vie storiche che portano al grande poeta. Tutto, attraverso i passi della Divina Commedia, le iscrizioni sulle lapidi che raccontano la storia di una città in perenne conflitto tra diverse fazioni cittadine, come i guelfi e ghibellini, ma non solo. Trame nascoste e storie di coraggio, ma anche di vigliaccheria. La nostra indagine parte dalla Stazione di Santa Maria Novella e precisamente nella Chiesa di Santa Maria Maggiore, dove è sepolto Brunetto Latini. Qui, troviamo la sua lapide che ricorda l’incontro ultraterreno dantesco con il nobile e letterato fiorentino, mastro del poeta. L’incontro dantesco, raccontato nel canto XV dell’Inferno, avviene sotto una pioggia di fuoco, nel girone dei sodomiti. Da qui, arriviamo a quello che Dante chiamava il “bel san Giovanni”, ovvero il Battistero, sito appunto, in piazza San Giovanni, dove il poeta fu battezzato e che raccoglie ben due lapidi dantesche: quella che ricorda la consacrazione del monumento nel 1059 e quella che testimonia dell’amore e del rimpianto di Dante per la sua Firenze, da cui fu esiliato, con suo sommo dolore. Il battistero, aveva, per motivi di comodità e di sicurezza, un’importanza strategica nei collegamenti con la canonica e con il palazzo vescovile.

Da Piazza San Giovanni, cui facciamo ritorno, ci dirigiamo verso Via de’ Calzaiuoli. La prima parte di questa storica via, oggi piena di negozi e grandi magazzini, si chiamava un tempo Corso degli Adimari, con le sue celebri torri, al numero13 ed al numero 91R, appartenenti ad una delle più potenti famiglie fiorentine del XI secolo, la famiglia Adimari, per la quale il poeta non nutriva particolare simpatia. La Torre del “Guardamorto” si affacciava su Piazza San Giovanni e la sua vista dava sull’antico cimitero che esisteva una volta sulla piazza, distrutta nel 1248 dai ghibellini e rimpiazzata nel 1352-58 dalla Loggia del Bigallo. Alla sinistra di Via de’ Calzaiuoli, all’angolo con Via delle Oche, una targa definisce e ricorda la loggia degli Adimari detta “La neghittosa” e al numero 15 della stessa via, si trova una lapide di rimprovero di Dante alla famiglia Adimari, per la sua vigliaccheria. Infatti, membro di questa fami glia era Filippo Argenti, il cui nome gli derivava dalla superba e ostentata abitudine di far ferrare i cavalli con quel materiale e dipinto nella lapide di Corso 18 come ricco, potente, irascibile e poco virtuoso.

Sempre in Via de’ Calzaiuoli, troviamo tra Orsammichele e Piazza della Signoria, un bel palazzo, un tempo appartenuto famiglia di Guido Cavalcanti, amico e soldale di Dante, come ricorda lo stemma incastonato su uno spigolo della costruzione ed una lapide in memoria di questa amicizia.

Giunti in Piazza della Signoria, un tempo centro, con il Palazzo del Tribunale della Merca(ta)nzia, di ogni controversia commerciale delle varie corporazioni fiorentine, entriamo in via dei Cerchi che all’angolo con via de’ Cimatori accoglie la Torre Galigai e all’angolo con il Canto alla Quarconia, la Torre dei Cerchi. La famiglia Cerchi a Firenze, nel 1200 divenne presto ricca con i commerci ma andò in rovina con le guerre combattute da Vieri, comandante dei feditori prima a Campaldino nel 1289, nelle cui fila combatteva anche il giovane Dante e poi nella guerra civile contro Corso Donati. La famiglia dei Galigai, invece è ricordata in un’altra lapide. Questi ultimi, furono creati cavalieri forse da Carlo Magno, ma in principio erano di umile origine, come infatti indica il nome che significa ” conciatori di pelle”. Sempre su questo incrocio, su una delle torri di famiglia detta “Boccadiforno” un’altra lapide dantesca (Paradiso, XVI) ci ricorda la famiglia dei Della Bella.

Arriviamo così sul Corso a ridosso della porta di San Piero, uno dei centri più animati della città in epoca dantesca, ovvero la seconda metà del duecento. Qui vivevano famiglie importanti come la famiglia Portinari, per intenderci quella della Beatrice dantesca e quella dei Donati. I Cerchi, invece, erano acerrimi nemici dei Donati e al 48r troviamo la torre dei Ghiberti, ed al 46 una delle 6 torri che i Donati avevano fatto costruire su questa via. Sopra il Palazzo Portinari una lapide ricorda Beatrice, la cui famiglia ebbe tra i suoi importanti esponenti Folco di Ricovero, ghibellino, esiliato e perseguitato che nel 1285 fondò l’Ospedale di San Matteo poi divenuto Santa Maria Nuova, e soprattutto padre di Beatrice che abitò in questa casa.

Da via del Corso arriviamo al numero 1 di Via Santa Margherita dove sorge il Museo Casa di Dante, proprio dove c’era la casa degli Alighieri, ove la tradizione vuole che il poeta sia nato e vissuto. Passiamo quindi per la chiesa di San Martino al Vescovo, fondata probabilmente nel X secolo e patronata dalle importanti famiglie della zona come i Donati e gli Alighieri, tradizionalmente luogo indicato per il matrimonio di Gemma Donati con Dante Alighieri. Qui, fu ospitata nel XV la Compagnia dei Buonomini di San Martinoche aveva lo scopo di soccorrere “i poveri vergognosi”, ovvero le famiglie benestanti cadute in disgrazia per via delle lotte politiche, di rovesciamenti economici e altro, i quali, per pudore, non chiedevano elemosine pubblicamente. Da Via Dante Alighieri passiamo verso via del Proconsolo al numero civico 1, dove un’altra lapide dantesca ricorda le campane della Chiesa della Badia che Dante amò e descr isse più volte. Al numero 17r un’altra lapide con i versi del XVI canto del Paradiso ricorda Ugo di Toscana, che come la madre Willa, una delle artefici della preminenza di Firenze in ambito toscano e fondatrice della chiesa, fu personaggio di capitale importanza per questa meravigliosa città e le cui spoglie, riposano nella chiesa della Badia. Il percorso termina in Via Santa Croce con il Monumento a Dante Alighieri eretto in occasione delle trionfali celebrazioni per il cinquecentenario dantesco 1865.

In occasione di quello che si festeggia come compleanno di Dante, il 1°Giugno, La Fondazione Palazzo Strozzi lancia Il Passaporto sulle Tracce di Dante In Toscana.

La pubblicazione è disponibile gratuitamente nei luoghi in versione italiano/inglese o italiano/cinese, sul sito internet di Palazzo Strozzi in versione pdf e nell’applicazione iPhone gratuita Firenze in Tasca, in italiano, inglese e cinese.

 Per visionare l’itinerario completo si può visitare il sito WWW.FIRENZEMADEINTUSCANY.COM

 

 

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