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Sul delta del Po un weekend a Comacchio

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Veneto

Trepponti

Sul delta del Po sorge una piccola cittadina con il curioso complesso architettonico dei Trepponti: Comacchio.

Comacchio è incorniciata da ponti monumentali fatti di mattoni e pietra d’Istria, che cavalcano la rete di canali, congiungendo gli inconfondibili rioni. Per visitare il centro storico di Comacchio, si parte da Ponte dei Trepponti, gioiello architettonico voluto dal Cardinale Giovan Battista Pallotta e disegnato, nella prima metà del seicento dall’architetto Luca Danese, che con le sue cinque arcate, sopra cinque canali e con altrettante scalinate, permette di raggiungere gli altri due ponti seicenteschi di S. Pietro e dei Sisti. Da qui si procede per il settecentesco Ospedale degli infermi, la biblioteca e l’archivio storico comunale di Palazzo Bellini, fino a giungere al Ponte degli Sbirri appoggiato alle antiche carceri estensi.

Volendo concludere l’interessante tour, ci si può far portare in barca sul delta del Po ed ammirare il paesaggio con le sue numerose testimonianze del passato, come le saline e i casoni  per la pesca fatti di paglia.

L’attività che ha reso famosa Comacchio è l’allevamento e la lavorazione delle anguille e delle acquadelle (alborelle). In passato la lavorazione di questi pesci, si effettuava nella Manifattura dei Marinati; lì, alla Calata, approdavano le barche con il pescato, che a sua volta veniva portato nella Sala dei fuochi dove le anguille, infilzate negli spiedini,  venivano cotte e poi messe a marinare nell’aceto in tini  e botti. Le acquadelle, invece, prima di essere marinate venivano fritte. Oggi, è stata costruita una nuova struttura per continuare la tradizionale lavorazione dell’anguilla e dell’acquadella.

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