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Sport e turismo: i più bei campi di tiro a volo

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Oggi vi vogliamo parlare di un movimento turistico che si sta creando intorno ad uno sport che attrae sempre più appassionati: il tiro a volo. Gli appassionati sono sempre alla ricerca di campi spettacolari e in tutta Italia stanno nascendo strutture sportive per ospitarli, per vivere al meglio questo sport. Tutte le strutture in Italia possono essere visionate sul sito della Fitav, la Federazione Tiro al Volo.

Tiro a volo: come si inizia, fucili da utilizzare e curiosità

Il tiro a volo prevede l’uso di fucili per colpire dei bersagli mobili a distanza: uno sport di cui si sente parlare più in alcuni periodi che in altri, come in occasione delle Olimpiadi  ad esempio. Qui di seguito vedremo nel dettaglio come avvicinarsi alla pratica di questa disciplina e quali sono le attrezzature necessarie, come fucili, munizioni e accessori.

Tecniche di tiro e fucili da utilizzare per il tiro a volo

La specialità più praticata in Italia è la fossa olimpica (le altre sono il double trap e lo skeet). I tiratori si dispongono sulla pedana in modo parallelo rispetto alla macchina che lancia i piattelli. Di solito le macchine sono disposte in tre punti (al centro, a destra e a sinistra) e quindi non si può prevedere da dove uscirà il bersaglio mobile. Il piattello ha all’interno della polvere colorata che fuoriesce se viene colpito, facilitando l’attribuzione del punto.

Per gli appassionati che si avvicinano per la prima volta alla pratica del tiro a volo, è indispensabile informarsi anche riguardo alle attrezzature necessarie di cui dotarsi, vale a dire fucili, munizioni e le indispensabili cuffie (o tappi) per proteggere le orecchie. Per quanto riguarda la fossa olimpica, il fucile più comune è il sovrapposto calibro 12 ma è evidente che si tratta di armi non uguali per tutti: ogni tiratore dovrà, con un po’ di pratica ed esperienza, trovare le più adatte anche alla propria conformazione fisica. Il “calcio” dei fucili deve adattarsi alla spalla in  modo da ottimizzare il più possibile il tiro e affinare lo stile.

E qui entra in gioco anche l’abbigliamento. In commercio si trovano gilet pensati appositamente per chi pratica il tiro a volo: sono di cuoio o in pelle, in grado non solo di assorbire il colpo dei fucili ma anche di evitare che questi possano scivolare nel momento di massima concentrazione.

Muniti anche di occhiali da tiro (non obbligatori ma fortemente consigliati), è questo il momento di provare a tirare il primo colpo: bello, emozionante e adrenalinico. Il difficile arriverà in seguito, quando si tratterà di dover affinare i colpi, imparare la tecnica di tiro, trovare il proprio stile  ed esercitarsi con i riflessi per colpire i bersagli mobili.

Per iniziare la pratica del tiro a volo è bene munirsi di una serie di documenti come il modulo per la richiesta della domanda porto d’armi e il rilascio dello stesso, il modulo per la richiesta della Carta europea, i documenti necessari per il rilascio della tessera Fitav, l’ assicurazione ai tesserati e per la denuncia sinistro. È bene sapere che per dotarsi di questo tipo di fucili è necessario ottenere un porto d’arma lunga, comunemente denominata “per uso sportivo”.

Infine, una piccola curiosità: il tiro a volo è nato nella seconda metà del XIX secolo negli Stati Uniti, come hobby per trascorrere il tempo libero colpendo le palline di vetro che si usano comunemente come addobbi natalizi, i quali venivano ingegnosamente lanciati in aria da strumenti costruiti per l’occasione, i balltraps (da cui deriva appunto l’attuale trap, che indica il tiro classico). Solo in seguito si passò al piccione d’argilla e poi al piattello.

L’azienda di riferimento nel settore è sicuramente Beretta, storica e prestigiosa azienda italiana, Sul sito troverete tutto quanto per iniziare praticare il Tiro a Volo.

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