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Spello, un borgo in festa per l’Infiorata

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Steve McCurry, il famoso fotografo, quando ha visto per la prima volta l’Infiorata di Spello l’ha definita affascinante. E credo che lui di immagini ne capisca, non c’è dubbio. Spello è un piccolo paesino dell’Umbria e l’Infiorata è la più famosa tra le manifestazioni che vengono lì organizzate. Una festa che ha a che fare con il Corpus Domini e che consiste nel costruire con i fiori dei tappeti e dei quadri che si snodano per le vie cittadine. Un chilometro e mezzo di percorso diviso ed unito al tempo stesso da più di 60 infiorate. Se volete saperne di più sull’Infiorata di Spello seguitemi passo passo in questa magnifica manifestazione.

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L’Infiorata, la storia

Probabilmente la tradizione dell’Infiorata di Spello si perde nella notte dei tempi ma la prima traccia scritta di questa manifestazione la si trova nel 1831 in occasione della visita del Cardinale Ignazio Cardolini. Anche durante il ventennio fascista ritroviamo parecchie informazioni su questa tradizione che però a partire dagli anni Sessanta assume un fascino ancora più particolare perché iniziano a nascere i primi concorsi sull’Infiorata più bella. Negli anni 80 poi con la visita dell’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini e con la doppia visita del Pontefice dell’epoca Giovanni Paolo II il concorso ha avuto un’eco incredibile anche fuori dal paese e hanno avuto l’onore di portare le loro creazioni anche in posti straordinari come Lourdes o Betlemme.

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La tecnica dell’Infiorata

La cosa fondamentale nella tecnica dell’infiorata è quella di utilizzare fiori freschi, difficile infatti che si trovi fiore essiccato ma eventualmente è possibile trovarli. Vietato l’utilizzo di legno in qualsiasi forma e di qualsiasi materiale sintetico. I fiori possono essere usati interi ma nella maggior parte dei casi si trovano staccati petalo per petalo, mai resi polvere, al massimo sminuzzati. Se essiccazione c’è deve essere naturale, per via del sole. La fase della capatura è quella in cui gli infioratori preparano nei mesi precedenti tutti questi materiali.

Il disegno, di solito molto complesso, può essere sia tracciato per strada con un gesso o disegnato su carta. Le raffigurazioni trattano di argomenti legati alla cristianità e sono figure bidimensionali. Se tridimensionale c’è è solo grazie ad un sapiente gioco di prospettive. Le opere devono essere almeno 12 metri se parliamo di tappeti e 24 metri se parliamo di quadri. La salvaguardia e la conservazione di queste fragili opere d’arte è data da una sapiente spruzzatura che si ha attraverso delle pompe che gettano acqua per far sì che il fiore resti fresco e non appassisca con il calore del sole.

Insomma spero di avervi incuriositi, il prossimo evento dell’Infiorata si terrà il 28 e il 29 di maggio 2016. Come sempre l’unico consiglio possibile è quello di prenotare e partire, un paio di giorni per vedere una cosa così speciale potreste anche prenderveli tra uno stress e un altro lavorativo. Allora Spello che è già molto bella con il suo borgo medioevale vi si presenterà tirata a lucido e piena di colori, una vera delizia per gli occhi, non c’è che dire.

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Itinerario suggerito: Spello, Assisi, Bevagna e Perugia

Una volta stabilito che Spello sarà la tua meta principale, non puoi non considerare altre meravigliose destinazioni come Assisi, Bevagna e Perugia. Si tratta di località che vanno assolutamente viste considerando che si trovano al massimo a 25 minuti di strada da Spello.

Per questo motivo, se non sai dove dormire, la soluzione ideale è trovare una sistemazione adeguata a Spello, come può essere la Residenza Torre Acquatino, la cui bellezza è visibile all’indirizzo www.residenzatorreacquatino.com. Si tratta di un agritursimo che, oltre a fornire tutti i confort del caso, costituisce un ottimo punto di partenza per visitare le località indicate.

Assisi (distanza 14 km circa)
Cosa Vedere: Basilica San Francesco D’Assisi, Basilica di Santa Chiara, Eremo della Carceri, Porziuncola (Santa Maria degli Angeli)

Bevagna (distanza 12 km circa)
Cosa Vedere: Chiesa San Michele, Chiesa di San Silvestro, Vicoli Medievali, Piazza Silvestri

Perugia (distanza 30 km circa)
Cosa Vedere: Palazzo dei Priori, Piazza IV Novembre, Rocca Paolina, Cattedrale di San Lorenzo

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