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Sfida all’ultimo calice a “II Forum Hispano Sardo sulla cultura del vino”

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Consigli Sardegna

Sfida all'ultimo calice a "II Forum Hispano Sardo sulla cultura del vino"Degustazioni di eccellenze vitivinicole sarde e spagnole, gustosissimi assaggi di alta salumeria, dal Pata Negra al nostrano prosciutto di Villagrande. Il tutto accompagnato dagli intermezzi travolgenti e sensuali del flamenco. Sono le note più saporite del “II Forum Hispano Sardo sulla cultura del vino” in programma dal 6 all’8 dicembre nelle sale dell’ ex Convento dei Cappuccini a Quartu Sant’Elena, in provincia di Cagliari.

Tre giornate tra incontri con enologi, studiosi e produttori isolani e iberici, degustazioni e musica. L’ex convento di Sant’Agata in via Brigata Sassari si trasforma in una grande vetrina che ospita gli stand di 10 cantine riconosciute in questi ultimi anni per la qualità delle loro produzioni enologiche. Non mancheranno in questa full immersion sul mondo dell’enologia alcune note curiose come il corso dimostrativo, curato da Ilanos Mateo Moro, per la preparazione di originali cocktail a base del nettare tanto amato dal dio Bacco.


La seconda edizione della manifestazione, una sorta di “contesa” all’ultimo calice tra vini sardi e spagnoli vede al centro della scena uve e vini imbottigliati da rinomate cantine: dal campione di vendite Vermentino al Bovale, ancora Vernaccia, Nasco, Malvasia, l’immancabile Carignano e il suo omologo Carinena e naturalmente il Cannonau con la “versione spagnola” Garnacha Tinta. L’antico edificio sarà il crocevia di una riflessione a più voci su storia, origini, tecniche di produzione del vino di regioni dalla comune matrice latina: Sardegna e Spagna con le sue terre di Andalusia e Castilla-La Mancha che richiama alla memoria le gesta del caballero Don Chisciotte e il suo fido scudiero Sancho Panza. Ideata dall’associazione culturale Caribe, presieduta da Roberto Intina, la kermesse vitivinicola è sostenuta dal Comune di Quartu Sant’Elena e Sardegna Promozione.

Sarà sotto la lente di ingrandimento lo sviluppo del turismo enogastronomico. “Per riuscire a imporsi nel mercato globale, la qualità della produzione non è sufficiente, sono essenziali innovazione e internazionalizzazione, elementi basilari per promuovere l’eccellenza vitivinicola locale. La manifestazione è ospitata in un territorio, quello di Quartu Sant’Elena che vanta una realtà vitivinicola tutta da valorizzare” rileva l’enologo francese Lucien Angei coordinatore dei numerosi dibattiti in programma. Per questo il Forum tenterà di mettere le basi per futuri progetti di cooperazione. “E’ importante stimolare la nascita di reti aziendali approfittando della ricchezza offerta dalla biodiversità sarda che conferma le antiche origini della nostra viticoltura”, precisa Gianni Lovicu dell’Agenzia AGRIS Sardegna e che interverrà venerdì mattina alle 11 con una relazione dal titolo: “Le origini del Cannonau: viene dalla Sardegna il vitigno più coltivato al mondo”.

Sono 10 tra cantine e bodegas le aziende presenti con le loro eccellenze imbottigliate: Gabriele Palmas di Sassari, Cantina di Calasetta, Cantine di Quartu Sant’Elena, le cantine Orro di Tramatza, la Cantina Pisoni di Usini e infine i Vigneti Zicca e il Salumificio Villagrande di Villagrande Strisaili. In rappresentanza della Spagna sono presenti las bodegas: Vitivinos di Villamalea Albacete, Abatxerra di Villamarinque Ciudad Real, Alboloduy di Almeria, Castiblanque di Campo de Criptana Ciudad Real, i prosciutti Belloterra di Cordoba.

Il programma è così strutturato: la mattina dalle 10 alle 14 oltre alle degustazioni sarà dato spazio a conferenze e seminari con enologi e produttori. In tutte e tre le giornate dalle ore 14 fino alla ripresa degli appuntamenti del pomeriggio, ci sarà spazio per degustazioni e assaggi con la possibilità di scambiare due chiacchiere in un’atmosfera conviviale. La sera dalle 16 alle 21 invece è tutta dedicata agli assaggi dei vini e prosciutti, il noto jamón Pata Negra dell’azienda Belloterra di Cordoba e il rinomato prosciutto del salumificio di Villagrande Strisaili di Elio Masala. Al prosciutto iberico è abbinato un stage di taglio con l’esperto Angel Robisco. Dulcis in fundo le serate sfumano sulle note del flamenco e degli affascinanti ritmi andalusiani con musicisti e ballerini sardi e spagnoli. Nelle tre sere organizzate da Essencesound Fpj, si alterneranno sulla scena “Los Duendas Flamenco Ensemble” composto da Laura Nioi, Laura Grussu e Giorgia Broi e ancora Silvia Mossa. Pezzo forte dell’intrattenimento musicale è la compagnia “Los Chukendis”di Siviglia, con la ballerina di flamenco Mercedes Ruiz e la giovane Lorena Moreno, accompagnano le due danzatrici, il chitarrista David Vargas e al canto Jesus Corbacho.

Si parte venerdì 6 dicembre alle 10 con i saluti di Mauro Contini Sindaco del Comune Di Quartu, Carlo Melis Assessore alla Cultura, Dino Cocco Assessore alle Attività Produttive, di Mariano Mariani Direttore Generale di Sardegna Promozione e di Juan Miguel Cerbìan Presidente della D.O Manchuela e rappresentante della delegazione spagnola. A seguire Giorgio Pellegrini, studioso, terrà la conferenza dal titolo: “Comadres. Spagna E Sardegna Riparliamone”. Alle 11 sarà il turno di Gianni Lovicu dell’Agris Sardegna con il suo intervento sulle origini del Cannonau. Subito dopo sul tema dell’enoturismo ‘Le vie del vino’ interviene l’esperta Llanos Mateo. Alle 12 Sara Paralupi incentra il suo discorso su”Esportare Il territorio come modello di sviluppo”. chiude la prima mattina il Presidente della D.O Manchuela Juan Miguel Cebrian con “La denominazione di origine presente e futuro”. Si riprende nel pomeriggio alle 17 con il seminario di sull’arte del taglio del prosciutto a mano, tenuto dall’esperto Oscar Hernandez. A seguire un itinerario guidato di degustazioni tra vini sardi e spagnoli. Alle 19,30 arriva l’ora dell’aperitivo con il momento dedicato ai cocktail di vini ‘L’eleganza nel calice’ a cura di Llanos Mateo, dalle 20 alle 21 degustazioni delle sue invenzioni.

Il giorno dopo, sabato 7 si riprende alle 10,30 con un confronto Sardegna e Spagna sull’allevamento dei suini e produzione di prosciutti crudi. Intervengono una serie di addetti ai lavori: l’esperto in ristorazione presso la Junta De Comunidades De Castilla- La Mancha, Angel Robisco sul tema “Jamón Iberico. Tipos. Propiedades Y Características Diferenciadoras”, Sebastiano Piredda – Laore Sardegna: “Punti di forza e debolezza delle aziende suinicole sarde”. Ancora, Gianni Battacone – Facoltà Agraria di Sassari: “Potenzialità del settore: Genetica, tecniche d’allevamento e qualità delle carni sarde”, Giuseppe Loi – Gal Ogliastra: “Il Problema della peste suina: proposte per una soluzione”. Roberta Desogus “Opportunità di sviluppo per i salumi sardi”, Pasqualino Angioni, Maestro assaggiatore Onas: “Caratteristiche Organolettiche del Prosciutto di Villagrande -abbinamenti con i vini sardi”, chiude la mattina un dibattito pubblico moderato da Franco Uda. Alle 17 si riprende con lo stesso programma del primo pomeriggio.

Domenica 8 dalle 10:30 è dedicata a una panoramica sulla vendemmia 2013 e alla diversità biovitivinicola a cura di Lucien Angei. Alle 11 sono protagonisti i produttori di vini, si inizia con “‘Piccole Aziende Agricola Produzione E Commercializzazione” a cura di Davide Orro, si prosegue con “Perché I Vitigni Internazionali In Sardegna” a cura di Gabriele Palmas, Giuseppe Farci Presidente della Cantina Di Quartu parlerà della “Viticultura nel territorio di Quartu”. Alle 12,30 spazio ai produttori di vini spagnoli con José Antonio García che illustrerà il Museo del vino. La manifestazione si conclude la sera dalle 20 alle 21 con nuove degustazioni di cocktail a base di vino e visite guidate di assaggi di prodotti tipici sardi e spagnoli.

Info:

Roberto Intina: mobile +39 393 9432 267

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