EUCOOKIELAW_BANNER_TITLE

Riserva naturale Abbadia di Fiastra, un’oasi di storia e natura

Comment

Marche
Riserva naturale Abbadia di Fiastra, un'oasi di storia e natura.

Riserva naturale Abbadia di Fiastra, un'oasi di storia e natura.La regione Marche è una delle regioni più varie e complete d’Italia sia dal punto di vista architettonico che paesaggistico. L’incontro tra località marine di richiamo nazionale e il mistero di scorci dell’Appennino centrale, la storia di città come Urbino o Macerata, la cultura da Leopardi a Raffaello, rappresentano senza alcun dubbio un richiamo per italiani e turisti stranieri che, in numero sempre maggiore negli ultimi tempi, hanno deciso di investire e acquistare un immobile nelle Marche.

Nel cuore delle Marche, tra Tolentino e Macerata, esiste un luogo speciale, di quelli che hanno un vissuto così intenso da risultare quasi incantati. La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra viene istituita ufficialmente nel 1984 attraverso una convenzione con la Fondazione Giustiniani-Bandini, che da molti anni ne cura la gestione.

Le origini della Riserva.

L’area ha origini antichissime, che risalgono al periodo immediatamente successivo all’anno Mille, quando venne edificata l’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, dimora dei monaci cistercensi.

Al motto di “Ora et labora” e “cruce et aratro”, i religiosi lavoravano la terra contribuendo al mantenimento di una foresta di oltre 100 ettari, tutt’ora esistente e visitabile (così come l’Abbazia).

Il rapporto profondo e costruttivo tra uomo e natura è sopravvissuto al trascorrere del tempo e si esprime appieno in questo luogo intriso di spiritualità. Sia l’abbazia che la foresta circostante sono conservate in modo impeccabile e mantengono intatto il fascino di secoli e secoli di storia.

La Riserva Abbadia di Fiastra oggi.

Attualmente l’area è di proprietà dell’Ente Morale Fondazione Bandini, che ne coordina tutte le attività. I visitatori possono usufruire di ampi spazi verdi circondati soprattutto da cerri, alberi molto diffusi sui nostri Appennini. La superficie è divisa in tre aree specifiche d’interesse:

•La Riserva Naturale Orientata: in questa zona è presente un Sito Comunitario Protetto e la gestione punta a recuperare un panorama naturale quanto più possibile vicino all’originale;
•La Riserva Antropologica: quest’area include il patrimonio storico che testimonia il profondo legame che unisce uomo e territorio. Ne fanno parte i campi coltivati tutt’ora dai monaci, il Palazzo Giustiniani-Bandini e l’Abbazia Cistercense.
•L’Area di Protezione: è la parte restante della Riserva di Fiastra, quella della Fondazione, e viene trattata come area attigua per mantenere un rapporto di equilibrio con il resto della zona.

Visite e percorsi.

Recentemente sono stati organizzati alcuni percorsi attraverso la Riserva da compiere a piedi, in bicicletta o a cavallo. Con il sentiero “La Selva”, il sentiero natura “Il lago Le Vene” e il sentiero sensoriale “Il bosco e il fiume”, il visitatore potrà esplorare le inestimabili ricchezze naturali della selva, in un processo di recupero dell’ancestrale simbiosi tra uomo e natura.

Negli anni è stato organizzato inoltre un piccolo ma efficiente sistema museale situato all’interno della riserva e aperto al pubblico; questa rete comprende un Museo del Vino, un Museo della Civiltà Contadina e la Raccolta Archeologica.

Leave a Reply