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Quali sono i percorsi culturali e che cos’è il turismo accessibile in Toscana?

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Toscana
Firenze: una città da scoprire

Che cos’è il turismo accessibile? Semplice: rendere fruibili per tutti le opere d’arte. L’accesso al patrimonio culturale deve essere messo a disposizione di tutti: anche di chi deve fare i conti con una o più disabilità. Questo principio nel nostro Paese viene preso seriamente in considerazione soprattutto in Toscana, dove ormai da anni sono stati messi a punto itinerari accessibili finalizzati a non escludere alcun soggetto dalla loro fruizione. A partire dal 2009, per esempio, si è studiato e realizzato un ampliamento del percorso tattile della Galleria degli Uffizi, che una volta potenziato ha ottenuto la denominazione “Uffizi da toccare”. Non c’è solo questo, però, tra gli itinerari accessibili che contraddistinguono il Polo Museale Fiorentino, che ha previsto numerosi progetti per andare incontro alle esigenze delle persone ipovedenti e di quelle non vedenti, così che anche loro potessero beneficiare del patrimonio artistico del territorio.

Come funzionano gli itinerari accessibili

Nel Polo Museale Fiorentino, per esempio, ai partecipanti non vedenti sono forniti dei guanti particolari che permettono loro di eseguire una lettura tattile per mezzo della quale essi hanno la possibilità di scoprire da vicino – e di toccare letteralmente con mano – le esecuzioni tecniche più raffinate, i contenuti delle diverse opere e tutte le storie che si nascondono dietro i vari capolavori. Al Museo Nazionale del Bargello, per esempio, sono organizzati dei tour guidati, ma lo stesso accade anche presso il Cenacolo di Andrea del Sarto. Sulla stessa scia si inserisce l’iniziativa che è stata organizzata a Palazzo Pitti, dove è stato inaugurato un percorso multisensoriale battezzato “Forma e materia attraverso il tatto”: anche in questo caso l’obiettivo è quello di fare sì che le opere d’arte siano accessibili anche ai disabili visivi, tramite la lettura tattile dei capolavori.

Il Museo “La città da toccare”

Presso il Palazzo dei Vescovi di Pistoia, invece, è stato allestito il Museo “La città da toccare”, a sua volta dedicato ai non vedenti. Ecco che cos’è il turismo accessibile: una esposizione che accoglie, tra l’altro, una mappa tattile del centro storico, ma anche alcuni modellini in scala che riproducono edifici e monumenti come la Basilica della Madonna dell’Umiltà, il Battistero, la Cattedrale e il Palazzo comunale. Naturalmente sono previsti anche dei pannelli esplicativi in braille, ma non mancano campioni dei materiali che sono stati usati per le architetture, dal cotto alla pietra serena, passando per il marmo e la pietra forte.

Il Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona

Passando al Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona si possono sperimentare servizi simili che dimostrano che cos’è il turismo accessibile. Il Maec è stato concepito per assicurare alle persone disabili la migliore mobilità interna possibile nelle varie sale, ma ci sono anche delle guide in braille affiancate a riproduzioni dei reperti che sono state realizzate per andare incontro al desiderio di conoscenza dei non vedenti.

Il Museo Archeologico del Territorio di Populonia

In questa rassegna di esempi di turismo culturale accessibile in Toscana non può mancare una menzione per il Museo Archeologico del Territorio di Populonia, situato in Val di Cornia: una struttura che, come le altre elencate, è totalmente accessibile ai soggetti disabili e che si caratterizza per la presenza di un percorso multisensoriale che è stato realizzato per gli ipovedenti e per i non vedenti. Così, chiunque – a prescindere dalle proprie disabilità – ha l’opportunità di conoscere i tre simboli della storia antica di Populonia, vale a dire l’Anfora argentea di Baratti, il mosaico romano dei Pesci e la tomba dei Carri, vale a dire il monumento funerario che è stato conservato meglio di tutti gli altri all’interno del Parco archeologico di Baratti e Populonia.

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