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Pasqua: la corsa della Madonna, a Sulmona un rito antico

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Abruzzo
Pasqua: la corsa della Madonna, a Sulmona un rito antico

Pasqua: la corsa della Madonna, a Sulmona un rito antico  Abruzzo, una Pasqua diversa a Sulmona dove le celebrazioni pasquali risalgono al medioevo e sono ricche di simbologia. a Sulmona la Pasqua si celebra  nella seicentesca chiesa di san Filippo Neri, sono dopo esse si spostano in una scenografia affascinante tra le strette vie del centro storico per terminare nella storica piazza Garibaldi.

Della Pasqua di Sulmona protagonisti d’eccezione sono la statua della Madonna dal manto nero e gli incappucciati della confraternita di santa Maria di Loreto. La confraternita è una delle più antiche dell’Abruzzo e risale al   al 1621.

Il rito della Pasqua è atteso e preparato tutto l’anno e come tutte i riti inizia l’ultimo giorno della settimana santa, il  venerdì  quando  la processione curata di confratelli  vestiti con saio e cappuccio, porta per le vie della bella Sulmona  le statue del Cristo morto e della Madonna vestita a lutto.

Sabato invece le statue vengono traslate  dalla chiesa di santa Maria della Tomba a quella di san Filippo, dove si svolge una accorata la veglia funebre. La messa di mezzanotte che segna la fine del rito vede la statua della Madonna riposta dietro l’altare e invece davanti si sistema la statua del Cristo che simboleggia  resurrezione.

Pasqua poi è una festa, religiosa e culturale. Le statue dopo la messa vengono portate in piazza Garibaldi dove farà bella mostra di sè la statua del Cristo risorto,  lasciato sotto gli archi mentre nella chiesa di San Filippo entrano le statue raffiguranti  gli apostoli Pietro e Giovanni sempre in piazza Garibaldi la statua di  Maria annuncia la risurrezione di Gesù.

E’ qui un bel momento di gioia e tradizione, infatti la statua della Vergine, incontra quella di Gesù, il figlio risorto. Non è una passeggiata ma una vera e propria corsa dove la Madonna velata di nero perde il nero, simbolo del lutto e viene avvolta da una bella una veste verde, simbolo della vita che rinasce.

Una occasione imperdibile per visitare la bella città abruzzese ma anche e sopratutto per assaporare ottimi piatti locali.

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