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Marcella o dell’uccisione dell’anima. Barbariciridicoli in tournè a tra Toscana e Emilia Romagna

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x-locandina-Marcella-1-176x427I Barbariciridicoli a giorni partono in tournè in Toscana ed Emilia Romagn ncon un piece teatrale che è un interessante monologo sulla violenza sulle donne.

Dal 20 novembre all’1 dicembre I Barbariciridicoli portano in scena “Marcella,o dell’uccisione dell’anima”  e, non a caso le tappe coincidono con la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in programma il 25 novembre.

La tournè inizia a  Livorno il 20 di novembre per proseguire il 21 a Pisa, il 23 a Bologna e Modena, il 24 a Parma, il 25 a Imola, il 27 a Cento. Le ultime date saranno il 28 a Ferrara, il 29 a Firenze, il 30 a Prato ed infine il 1 dicembre a Reggio Emilia. La rassegna è ospitata da alcuni Circoli dei Sardi e Centri Antiviolenza. Marcella, o dell’uccisione dell’anima  vede protagonisti  Valentina Loche, interprete,   Tino Belloni, Regia, Aiuto regia Fabio Milia/Michael Lai, Direzione tecnica Demi Paletta, Scene e costuni Tino Belloni


Marcella, o dell’uccisione dell’anima è narra un viaggio in treno di una giovane signora trafelata che riversa su una silente
sconosciuta un fiume colorato di parole, di dubbi e di pensieri che squarciano visibilmente, colpo su colpo, le mura dorate della prigione domestica in cui la protagonista ha trascorso vent’anni della sua esistenza ad abnegare se stessa.

E’ una sorta di seduta auto-psicoanalitica, tra reticenze, titubanze e pudori che disegnano umoristicamente un buffo personaggio che ha finalmente la necessità di raccontare e ridefinire la sua vita. E’ una narrazione dove man mano che la scena si sposta mostra  moderna tragicità, scandita dalla violenza, dalla coercizione e dal sopruso.

Nella presentazione curata dalla compagnia teatrale si sottolinea come, nonostante le storiche conquiste civili e i numerosi progressi sociali, nonostante la grande affermazione delle rivendicazioni del movimento femminista, la violenza sulle donne, soprattutto in famiglia, continua ad essere una brutale realtà e una oltraggiosa conseguenza del ruolo subalterno e secondario che le
donne continuano ad avere nella nostra società.
Marcella affronta il tema, calato nel panorama di una Sardegna contemporanea, della violenza domestica, raccontando il percorso di maturazione e presa di coscienza di una donna vittima della brutalità del marito e la propria estrema difficoltà a intraprendere un
tragitto verso un futuro di emancipazione e di libertà.
Scritto dal regista Tino Belloni e dall’attrice Valentina Loche, il testo, inedito e originale, è un monologo di forte impatto emotivo, che rende minuziosamente le pieghe e le ondulazioni psicologiche della protagonista attraverso un iperrealismo in cui la sequenza continua da primo piano cinematografico viene esaltata dalla totale astrazione scenografica che taglia qualsiasi orpello o supporto narrativo per affidare tutto all’espressione, alla vocalità e alla gestualità evocative della giovane interprete.

Un bel pezzo di teatro in puro stile  di denuncia tra il comico e l’impegnato stile che caratterizza gli spettacoli della Compagnia i Barbariciridicoli, compagnia che da sempre fa del teatro atto sociale.

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