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Le località sconosciute della Penisola Sorrentina

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Campania
Le località sconosciute della Penisola Sorrentina

Le località sconosciute della Penisola Sorrentina Amalfi, Positano sono due bellissime perle della Penisola Sorrentina, ma vi sono anche luoghi dove il turismo di massa non ha fatto ancora la sua comparsa e dove il fascino autentico di questo tratto di costa campana li rende unici.

Uno di questi luoghi è Sant’Agata sui Due Golfi, una bellissima località marina da cui si può ammirare il bellissimo panorama dei golfi di Napoli e di Salerno, tra i quali è incastonata l’isola di Capri con i suoi faraglioni. Oltre a questa sua particolarità, Sant’Agata a delle bellissime spiagge, quali Recommone e Crapolla, che possono essere raggiunte percorrendo sentieri costeggiati da una bellissima macchia mediterranea, che nasconde i resti delle antiche torri di avvistamento che costellano le coste del Tirreno.

Poco distante da Sant’Agata, ai piedi del monte Falerio, troviamo Cetara, con le sue casette attaccate, tipiche di un borgo di pescatori e la chiesetta di San Pietro Apostolo con la sua bellissima cupola maiolicata. Incastonata fra le casette c’è anche una piccola spiaggia dove il sole riscalda fino a pomeriggio inoltrato. A Cetara, si può gustare il miglior pesce della costiera, come un pregiato tonno e la pasta condita con la colatura di alici, una salsa che viene ricavata dalle alici lasciate a macerare in acqua e sale.

Proseguendo lungo la costa, arriviamo a Minori e Maiori, due paesini costieri dichiarati Patrimonio dell’Umanità. Minori, con le sue viuzze e piazzette che digradano verso il mare, conserva i resti di una Villa Marittima Romana del I sec. d.C. La sua peculiarità, però, è la pasta fatta rigorosamente a mano; infatti,in passato, vi erano molti mulini per la macina del grano, che era l’attività principale del luogo. Percorrendo il suo caratteristico lungomare, che costeggia un’attrezzatissima spiaggia, ideale per famiglie con bambini, non si può non fermarsi ad assaggiare le specialità dolciarie di Salvatore de Riso, la cui pasticceria è conosciuta in tutta la costiera amalfitana. A Maiori, invece, dominata dalla rocca di San Nicola de Thoro-Plano, troviamo una delle spiagge più lunghe della costiera, con diversi stabilimenti balneari e due spiagge libere. Un punto d’interesse storico e la  Collegiata Santuario di S.Maria a Mare, che conserva alcuni tesori artistici, quali la statua policroma della Vergine Maria con il Bambino e il bellissimo soffitto a cassettoni, opera del pittore  napoletano del ‘500, Alessandro De Fulco.

Lasciata Maiori, arriviamo, infine, nella a Tramonti, che comprende tredici frazioni collegate fra di loro immerse nella verde vallata dei Monti Lattari. La valle dei Tramonti è rinomata per i formaggi prodotti con il latte profumato di erbe selvatiche, fiordilatte e la celebre pizza di Tramonti che nacque dall’uso di cuocere nel forno a legna la pasta che rimaneva dalla cottura del pane. Qui si trovano alcuni luoghi che vale la pena visitare, come la chiesa di Sant’Erasmo, a Pucara, che conserva opere di Luca Giordano e l’antico Conservatorio Regio di San Giuseppe e Teresa, un monastero seicentesco, famoso per la produzione del liquore Concerto, chiamato così  per l’armonia di erbe che lo compone e a cui si attribuiscono qualità terapeutiche.

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