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Itinerari dolomitici con Ennio Poletti

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Le Dolomiti bellunesi: Cortina la sua regina

Le Dolomiti bellunesi: Cortina la sua reginaLe montagne più belle del mondo si svelano in una guida senza confini: “Dolomiti” di Ennio Poletti. Il volume, edito per i tipi DBS Zanetti, propone 11 itinerari scelti lungo l’intero arco dolomitico. Dal Friuli Venezia Giulia al Veneto e al Trentino alto Adige, le escursioni interessano territori diversi per cultura e tradizione ma uniti dal comune essere dolomitici. Percorrerli significherà riscoprire il fascino di cime che imperiosamente oggi travalicano i confini e che divengono – forti del riconoscimento Unesco di Patrimonio dell’Umanità – affermazione di unità del territorio alpino.

Ogni itinerario è accompagnato da una cartina e da 119 foto spettacolari e inedite, scattate dall’autore a documentare una bellezza che le parole difficilmente possono raccontare. Dal gruppo del Latemar alle Pale di San Martino, dall’Alpe di Fanes alla Croda da Lago, da Braies alle le Tre Cime di Lavaredo, i percorsi descritti non presentano difficoltà tecniche particolari e sono dunque praticabili da tutti gli escursionisti.

Essi, scrive l’autore Ennio Poletti  nell’introduzione, “costituiscono una minuscola parte di ciò che le Dolomiti sono in grado di offrire agli appassionati di montagna, ma gli itinerari scelti, coprendo diversi gruppi montuosi fra i più importanti, danno modo, a chi avrà la fortuna di percorrerli, di comprendere cosa significhi camminare circondati da questi magnifici giganti.
I sentieri descritti appartengono tutti alla rete CAI e possono essere ritrovati, in scala 1:25000 o 1:30000, nelle cartine topografiche più diffuse. Chi ha curiosità per i vasti panorami, per la varietà dei colori, per i momenti di solitudine, per i rumori ovattati del bosco, per i profili che lentamente sfumano lontani, per il fischio della marmotta che fugge, per i balzi di un capriolo impaurito o per gli orizzonti oltre i quali la mente può volare, non rimarrà deluso dai sentieri dolomitici.

Nonostante il turismo di massa sia diventato sempre più invadente, è sufficiente allontanarsi leggermente dai luoghi raggiungibili in auto o dai rifugi brulicanti di persone affamate in attesa della loro razione di polenta e funghi, per scoprire un mondo ancora capace di regalare, gratuitamente, emozioni indimenticabili. Nel diario di un bivacco un giorno lessi una frase che mi sento di condividere pienamente: “la vita non si misura in anni, ma col numero degli attimi che ti lasciano senza respiro”.

Per informazioni e specifiche sulla pubblicazione: www.dbszanetti.it

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