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Isola d’Elba: la magia di PortoFerraio

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Toscana

portoferraio-harbour_2L’Isola d’Elba è il meraviglioso arcipelago della Toscana, noto per aver ospitato duecento anni fa l’imperatore Napoleone. Questo territorio è ricco di aree verdi, paesaggi mozzafiato e spiagge indimenticabili; qui si possono ammirare antiche miniere e borghi incantati, come Rio nell’Elba e Rio Marina dove si può visitare il museo dei minerali e dell’arte mineraria. L’Isola d’Elba è anche sinonimo di sport e di attività all’aperto come il trekking, le gite in gommone e le immersioni subacquee.

La città principale è Portoferraio, una città con origini molto antiche che offre squarci di incomparabile bellezza, come quelli che si godono dalle fortificazioni edificate da Cosimo de Medici. La città è a picco sul mare ed il suo centro storico è molto ben conservato; fra i luoghi di interesse vi è la Chiesa di Santo Stefano, è un gioiello di arte romanica.

A Portoferraio vi sono tante spiagge, alcune delle quali libere ed incantevoli come Sabbiacala dei frati; nei dintorni si trova Punta Pina, un litorale sabbioso.

Per conoscere la storia di questo Arcipelago bisogna visitare il museo civico archeologico nel quale sono custoditi reperti di varie epoche fra cui, molto numerosi, quelli risalenti al periodo romano. la pinacoteca comunale conserva numerosi manufatti attraverso i quali si ripercorre la storia dell’Isola d’Elba.

Portoferraio, così come nel resto dell’Isola, la tradizione gastronomica si basa soprattutto sulla cucina di pesce che regala piatti genuini di grande sapore.

Napoleone ha lasciato sull’Isola importanti testimonianze del suo passaggio, a partire da Villa dei mulini fino al teatro dei vigilanti, edificato su un’antica Chiesa. La residenza di Villa dei Mulini, perfettamente restaurata, è una costruzione risalente al 1700 adattata alle esigenze del grande condottiere che dimorò anche a Villa San Martino; quest’ultima è una bellissima ed antica residenza ristrutturata per volere di Napoleone che si affidò all’estro dell’architetto Paolo Bargigli.