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Dario Fo e Fabrizio Gifuni per la riapertura a gennaio del Teatro di Chiasso

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Fabrizio Gifuni ARDario Fo “In fuga dal senato”

Dario Fo porta al Cinema Teatro di Chiasso la testimonianza civile e politica di Franca Rame, tratta dal libro ultimato negli ultimi giorni di vita dell’attrice, con la presentazione-spettacolo “In fuga dal Senato”.


Venerdì 10 gennaio alle ore 21.00, Dario Fo racconterà, quindi, l’esperienza oggi più che mai attuale della sua compagna di vita; una testimonianza dai risvolti comici ricca di nomi, storie e circostanze e portata in scena dal premio Nobel con tre giovani attori: Maria Chiara Di Marco, Roberta De Stefano e Jacopo Zerbo.
Il libro “In fuga dal Senato” (Chiarelettere, 2013) è un prezioso lascito in cui Franca Rame ripercorre l’amara esperienza vissuta in Parlamento tra il 2006 e il 2008, un viaggio della durata di 19 mesi nel luogo che l’attrice definisce “il frigorifero dei sentimenti”, narrato senza mediazioni e con la sensibilità teatrale e comica di chi è stata da sempre sulla scena; un racconto drammatico e al contempo grottesco legato a doppio filo all’impegno civile e politico durato per decenni e mai terminato, nemmeno dopo le sofferte dimissioni.

Agli spettatori presenti verrà distribuito un coupon per l’acquisto del volume a prezzo ridotto nel foyer del Teatro.

Dario Fo
Attore e autore teatrale italiano. Dopo gli studi all’Accademia di Brera e le prime prove di teatro-cabaret (Il dito nell’occhio, 1953), ha scritto, diretto e interpretato testi in cui si fondono felicemente umorismo paradossale, comicità clownesca (derivata dalla tradizione popolare giullaresca e dalla Commedia dell’Arte) e satira politica: “Settimo: ruba un po’ meno” (1964), “Morte accidentale di un anarchico” (1971), “Ci ragiono e canto” (1972), “Non si paga, non si paga” (1974).
Per i suoi monologhi – da Mistero buffo, 1969 e successivamente ampliato, a Johan Padan a la Descoverta de le Americhe, 1991, e Ruzante, 1995 – ha inventato una vera e propria lingua, il grammelot, creativo ibrido dei diversi dialetti dell’Italia settentrionale. Nei testi successivi ha attenuato l’impronta militante, rivitalizzando la vena comico-farsesca delle prime prove: “Quasi una donna-Elisabetta” (1985), “Il Papa e la strega” (1990), “Il diavolo con le zinne” (1997).
Parallelamente, ha sviluppato un’ampia riflessione sul proprio lavoro che va dal “Manuale minimo dell’attore” (1987) alla raccolta di articoli, interviste e fogli sparsi di “Fabulazzo” (1992).
Sempre alla ribalta anche nell’impegno politico e nel sociale, in “Il mondo secondo Fo” (2007) ripercorre con l’ironia e l’irriverenza di sempre le sue avventure artistiche e civili.
Nel 1997, a conferma del successo internazionale dei suoi testi, è stato insignito del premio Nobel per la Letteratura.

INFORMAZIONI

Spettacolo fuori abbonamento

BIGLIETTI SINGOLI

Chf. 15.– / Euro 13

Prevendita
La cassa del Cinema Teatro è aperta al pubblico per informazioni, prenotazioni, acquisto biglietti e abbonamenti da martedì a sabato dalle 17.00 alle 19.30. Questo servizio è anche disponibile telefonicamente negli stessi orari +41 91 695 09 16. È possibile acquistare biglietti anche presso l’Ente Turistico a Mendrisio, via Lavizzari 2, da lunedì a venerdì 09.00-12.00 / 14.00-18.00, sabato 09.00-12.00 o presso i punti vendita Ticketcorner (www.ticketcorner.com). I biglietti sono acquistabili anche sul sito www.teatri.ch.


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