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Cosa fare all’Isola d’Elba: 5 consigli utili

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Toscana

La Sicilia e la Sardegna sono isole molto frequentate da turisti italiani e non, soprattutto durante le vacanze estive. Ma se volete una vacanza in un’isola più piccola, ma comunque ricca di relax, attrattive e servizi, vi consigliamo di prenotare una vacanza all’Isola d’Elba (riservate qui il vostro traghetto per l’Elba). Qui potrete divertirvi con le numerose iniziative locali, sagre, feste e danze che si protraggono per tutta la stagione estiva fino all’autunno. Inoltre, l’isola è ricca di località interessanti da visitare, sia per le caratteristiche spiagge dal mare trasparente, sia per i luoghi storici che ricordano Napoleone sia per le miniere che sono il simbolo dell’isola. In questa guida, vi vogliamo guidare in un tour dei luoghi più importanti dell’“Isola di Napoleone”.

Visitare le due residenze napoleoniche

Napoleone Bonaparte arrivò all’Elba in esilio il 4 maggio 1814, ma fuggì in Francia il 26 febbraio 1815.

Villa dei Mulini

Quando Napoleone venne portato in questa casa per la prima volta, in realtà questo spazio era diviso in due, ma adesso le due piccole case sono state unite. La terra in precedenza era stata sede di due mulini a vento, da cui deriva infatti il nome Villa dei mulini. Napoleone aveva aggiunto un secondo piano e aveva convertito il fienile in una sala da ballo. Gli piacevano l’aria fresca di questo luogo dal paesaggio unico e la posizione dominante sulla principale città dell’isola, Portoferraio. Dopo il suo ritorno a Parigi per i cento giorni, Napoleone ha trasformato la villa della città di Portoferraio in un vero e proprio museo.

Durante la sua permanenza presso la Villa dei Mulini, Napoleone utilizzò solo il piano terra, mentre il primo piano sarebbe stato destinato ad ospitare gli appartamenti di sua moglie, Maria Luisa e il figlio, ma questi non hanno mai ha raggiunto l’Elba.

La villa può sembrare malinconica per certi aspetti, ma rappresenta il simbolo della potenza napoleonica durante il suo soggiorno forzato all’Elba. Nel 1950 le autorità elbane hanno ripristinato i mobili e altri pezzi acquisiti durante il periodo napoleonico. La Villa dei Mulini ha subito un più recente restauro e i visitatori possono finalmente vedere l’immenso salone, lo studio e lo spogliatoio di Napoleone con la bandiera elbana raffigurata su una parete. La casa di Napoleone, quindi, adesso è visitabile nella sua interezza: la camera da letto di Napoleone contiene gli arredi originali e la biblioteca contiene ancora la sua collezione di libri. Pensate che è stata conservata anche una spada indossata dall’imperatore.800px-Elba_VillaSanMartino

Villa San Martino

La Villa San Martino è la seconda residenza di Napoleone all’Elba. Sua sorella, Paolina Borghese, lo ha aiutato ad acquistarla. Quando Napoleone ha comprato questa villa, era inizialmente un granaio, ma ovviamente l’imperatore ha immediatamente organizzato una squadra per convertirla in una villa.

Situata su una collina, la Villa San Martino offre una vista mozzafiato sulla campagna circostante e sul mare. L’Isola d’Elba offre un paesaggio meraviglioso ancora oggi ai turisti provenienti da tutto il mondo che vogliono rilassarsi davanti alle onde che si spezzano sulla sabbia.

All’interno della villa, i visitatori possono vedere il magnifico salone di Napoleone, la sua camera da letto, lo studio e la camera di consiglio. Ricordiamo che l’imperatore, nonostante fosse in esilio, in pratica governava l’isola. Nel vicino museo, si può ammirare la famosa statua di Antonio Canova fatta costruire dal principe Anatolio Demidoff e nota agli abitanti del luogo come granito giallo, dedicata a Paolina Bonaparte.

Questo è un luogo più accogliente e sereno rispetto alla Villa dei Mulini, quindi questo ci fa pensare che Napoleone abbia trascorso un periodo particolarmente felice qui. Entrambe le ville sono raggiungibili da Portoferraio.

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Visitare le splendide spiagge

L’Isola d’Elba è rinomata per le sue meravigliose spiagge che la caratterizzano. Non importa andare fuori dall’Italia per avere il mare cristallino come quello dei Caraibi. L’Elba ha più di 70 spiagge pulitissime come quella de Le Viste, vicino alla Villa dei Mulini e a Zuccale, nei pressi di Capoliveri. Questa spiaggia ha un’acqua molto chiara ed è circondata dalla tipica vegetazione mediterranea. Ci sono anche spiagge di ciottoli a Calanova e a Norsi. Se poi volete essere romantici, visitate quella de L’Innamorata, sempre nei pressi di Capoliveri. Questa spiaggia deriva il suo nome da un evento tragico, che, secondo la leggenda, avvenne nel 1534: Maria era andata a incontrare il suo amante, Lorenzo, su questa spiaggia, ma arrivò appena in tempo per vederlo gettarsi da una nave di pirati che lo aveva catturato. La povera Maria si gettò in mare dopo di lui e la gente del luogo decise di dedicare questa spiaggia proprio a lei. Questo triste evento viene commemorato ogni anno il 14 luglio.

Visitare le miniere di ferro

Come tutte le isole dell’Arcipelago Toscano, l’Elba è ricca di giacimenti minerari. Sono stati gli Etruschi che hanno dato avvio all’attività di estrazione di minerali all’Elba che è continuata fino al 1980. Ora le miniere sono diventate un luogo turistico utile per conoscere la storia di questa isola. Grazie al Parco Minerario e al Museo dei Minerali, i visitatori possono conoscere questo patrimonio culturale e geologico. Il Parco Minerario dell’Isola d’Elba ha un trenino che vi porterà a scoprire tutti i misteri e la storia delle miniere con delle guide. Ci sono vari itinerari, tra cui la visita nelle miniere di ferro.

Assaggiare il limoncello e il cacciucco

Ogni zona in cui crescono i limoni ha una diversa versione di limoncello, anche l’Isola d’Elba. Questa zona ha una lunga storia di viticoltura e viene menzionata molto spesso nell’ambito enogastronomico, addirittura in epoca romana con Plinio il Vecchio. Il vino rosso dell’Elba e il Passito Aleatico hanno addirittura ricevuto la classificazione DOCG. Anche se l’Elba si trova in Toscana, l’isola ha le proprie versioni dei piatti tipici regionali. In particolare, un piatto da provare in quest’isola è sicuramente il cacciucco, ovvero una famosa zuppa di pesce mista, tipica anche della zona di Livorno. Essendo l’Elba una località marittima, offre piatti a base di pesce fresco di ogni genere. Oltre a questo, potrete gustare nei ristoranti tipici del luogo grigliate di carne e pesce, ma anche dolci buonissimi e originali.

 

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