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Daily Archives: July 1, 2013

Porto Rotondo La meta più gettonata della Sardegna

Porto Rotondo La meta più gettonata della SardegnaPorto Rotondo è una magnifica località del nord Sardegna. Il centro sorge  in un’ insenatura naturale geometricamente perfetta che regala un’ incantevole baia circolare . La zona di Porto Rotondo, Olbia e Costa Smeralda è meravigliosa da girare in barca o in gommone, con cui si possono visitare luoghi magnifici non raggiungibili via terra.

 Porto Rotondo si trova a 18 km da Olbia e sorge sul promontorio di Monte Ladu e Punta Volpe e divide due importanti Golfi, quello di Cugnana e il Golfo di Marinella . ll fantastico ambiente naturale che circonda il porto, le sue bianche spiagge e le acque cristalline, fanno di questo luogo uno dei punti di riferimento fra i più importanti nel Mediterraneo.  Già utilizzato dagli antichi romani, è tra i più belli e funzionali del Mediterraneo. Accoglie yacht anche superiori ai 30 metri che vogliono attraccare in un porto sicuro e affidabile. Intorno al porto si trovano numerosi ristoranti, locali, negozi per lo shopping, e tutto ciò di cui il diportista necessita.I locali per l’aperitivo sono tanti, immersi nelle viuzze e tra le piazze. La passeggiata è d’obbligo, anche solo per ammirare le belle vetrine dei negozi.

Caratteristico il suo Anfiteatro costruito interamente in granito, la Chiesa di San Lorenzo , con una scalinata che porta direttamente al sagrato, la bellissima piazzetta San Marco , la darsena, la Casbah, circondata da portici sotto i quali vengono ospitati graziosi negozi e infine le altre piazzette.

Rinomate e splendide le sue spiagge: Ira, e’ la più famosa, con un incantevole mare turchese, dalle acque che creano un bellissimo effetto cromatico. E’ la spiaggia più affollata.Dalla spiaggia Ira, raggiungibili anche a piedi, troviamo le spiaggette di Punta Asfodeli, con sabbia finissima e mare cristallino, particolarmente amata dagli appassionati di wind-surf, attratti dalla bianchissima spiaggia e dal mare puro.  La spiaggia dei Sassi, quella delle Alghe, quella di Punta Volpe. 

 La spiaggia di Marinella è il luogo dove maggiormente si affolano i turisti e dove  i giovani dopo la giornata di mare si fermano al Blue Beach, famoso locale alla moda situato proprio sulla spiaggia, dove c’è sempre buona musica e tanta gente in cerca di divertimento. Distante 4 km circa dal paese, ma il breve viaggio viene ripagato dalla vista sulle isole di Soffi e Mortorio. È la più estesa della quattro, ed è molto attrezzata per gli sport acquatici.

 

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Il Palio: anima della città di Siena

Il Palio, anima della città di SienaSiamo in estate e a Siena c’è aria di Palio, una manifestazione equestre le cui origini risalgono al Medioevo ed è molto sentita dai contradaioli senesi. Il 2 luglio si svolge il Palio in onore della Madonna di Provenzano, patrona di Siena, mentre il 16 agosto si svolgerà il Palio dell’Assunta.

La giostra equestre, chiamata tradizionalmente Carriera, è una competizione a cui prendono parte  10 delle 17 contrade, scelte a sorte, in cui è divisa Siena sin dal 1729 e alle quali viene assegnato un cavallo. Si svolge nella Piazza del Campo, dove si staglia la famosa torre del Mangia ed è preceduta da 6 corse di prova,  per permettere al fantino della contrada di prendere confidenza con il cavallo, rigorosamente montato senza sella. La giostra viene aperta dalla Passeggiata Storica, un corteo di ben 600 figuranti, che partendo dalla Piazza del Duomo si snoda per le vie del centro cittadino fino a sfilare nella Piazza del Campo, mettendo in scena i fasti dell’antica Repubblica di Siena. La corsa equestre consiste nel compiere tre giri, in senso orario, di Piazza del Campo e vince il cavallo, con o senza il fantino, che li porta a termine. Il premio per la contrada vincitrice, consiste in un drappo rettangolare di seta (cencio) dipinto a mano, che verrà conservato nel museo della contrada stessa.

Per assistere al Palio è bene seguire alcuni consigli, dettati dal buon senso, su cosa fare e non fare durante tutta la manifestazione: evitare di fotografare i cavalli col flash e di toccarli; non entrare in una contrada avversaria indossando vestiario con i colori di un’altra; non sporgersi dalle balaustre che delimitano il campo di gara per fotografare o fare riprese; non portarsi dietro oggetti ingombranti, ma portarsi uno zaino con acqua e cibo: evitare di portare bambini piccoli e, come buona norma, seguire sempre i flussi della gente, senza andare in direzione opposta.

Ma Siena non è solo Palio. La città nasconde anche dei tesori artistici che vale la pena conoscere, come il Complesso Museale di Santa Maria della Scala, dove si trovano collezioni artistiche antiche e moderne, o il prospiciente Duomo. Da non dimenticare il Palazzo Pubblico, sede del museo civico, con le sue bellissime sale, quali del Mappamondo e della Pace, affrescate da Ambrogio Lorenzetti, pittore senese del Trecento.

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Umbria Jazz Perugia 28ma edizione delle clinics

Umbria Jazz  Perugia 28ma edizione delle clinicsMolte le nazionalità degli iscritti; Italia, Usa, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Germania, Danimarca, Romania, Australia, Slovenia, Kazakistan, Giappone, Isole Seychelles, Singapore

Con l’apertura, domani, della 28ma edizione delle clinics, Perugia comincia a vivere l’ atmosfera di Umbria Jazz. A tenere i seminari estivi e’ il Berklee College of music di Boston. Gli iscritti sono circa 200 e provengono da 29 paesi, tra cui Italia, Usa, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Germania, Danimarca, Romania, Australia, Slovenia, Kazakistan, Giappone, Isole Seychelles e Singapore. Il 14 luglio, giorno di chiusura del festival, si esibira’ un ensemble con i migliori studenti dei corsi.

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Sorrento: un paradiso di arte e gastronomia

Sorrento: un paradiso di arte e gastronomia«Sulla spiaggia sonora ove il mar di Sorrento / spiega le azzurre sue acque ai pie’ degli aranceti, / posa, lungo il sentiero, sotto la siepe odorosa, / una piccola pietra, indifferente / ai piedi distratti dello straniero», recita una poesia di Alphonse de Lamartine. Non solo poeti francesi, ma filosofi e romanzieri, artisti e letterati di ogni dove, sono stati colpiti dall’incantevole bellezza di Sorrento.

 

Perla della penisola sorrentina, gioiello turistico della Campania, Sorrento è una località in provincia di Napoli, celebre per le opere architettoniche, il pittoresco centro storico, le feste tradizionali e i prodotti tipici. Innanzitutto occorre fare una digressione sul nome. Sorrento, cantata in poesie e canzoni, deve il suo nome al termine latino Surrentum, a sua volta di derivazione greca, traducibile con l’espressione “confluenza”. La spiegazione di tale denominazione è da ricercarsi nella presenza di acque e fiumi che confluiscono nelle valli vicine. Una seconda teoria vuole invece che il nome Sorrento derivi da Sirenide, un’espressione legata alla presenza leggendaria di sirene.

 

Le attrazioni di una località celebre come Sorrento sono molteplici. Da un punto di vista strettamente architettonico-artistico, sono da annoverare la splendida Cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo e la monumentale Chiesa dei Santi Felice e Baccolo. Nel suggestivo centro storico, tra stradine caratteristiche, potrete ammirare il Duomo di Sorrento e la Chiesa di San Francesco d’Assisi. Non perdete, inoltre, l’interessante Museo Correale dove sono esposte le celebri porcellane di Capodimonte.

 

La penisola sorrentina è anche famosa per la tradizione gastronomica. Nei numerosi ristoranti che affollano il centro storico potrete assaggiare piatti tipici campani a base di carne e pregiati prodotti caseari.

 

Se desiderate trascorrere le vostre prossime vacanze in questo paradiso turistico ma avete paura di spendere troppo, allora dimenticate l’albergo tradizionale e scegliete un bed and breakfast. Troverete decine di b&b a Sorrento, ospitati in strutture caratteristiche, a pochi passi dalle migliori attrazioni.

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Nelle Terre dei Malaspina: la cultura nell’Oltrepo Pavese

Nelle Terre dei Malaspina: la cultura nell'Oltrepo Pavese“Nelle Terre dei Malaspina” è un progetto che unisce cultura, creatività e scoperta del territorio, promosso dalla Fondazione Gal Oltrepo di VarziUna serie di laboratori con grandi “maestri” di diverse discipline per raccontare l’Oltrepò pavese e trasportarlo sul web in una mappa interattiva per il turismo culturale e sostenibile, grazie al contributo di Fondazione CARIPLOSi comincia il 6 luglio al monastero di Sant’Alberto di Butrio, con Stefano Faravelli, il più grande autore d’Europa di carnet di viaggio.

L’IDEA
Cultura e promozione del territorio. Creatività unita al piacere di scoprire luoghi sconosciuti. Il sapore della storia e la velocità della tecnologia. In queste parole è racchiusa l’anima del progetto “Nelle Terre dei Malaspina”, ai blocchi di partenza, sotto la guida del GAL – Fondazione per lo sviluppo dell’Oltrepò Pavese, in partenariato con la Provincia di Pavia, vincitori di un Bando Cariplo che ha per oggetto “Avvicinare nuovo pubblico ai luoghi della cultura”.                                                                                                                                                                                                        Giovani amanti del turismo green, famiglie, residenti affezionati ai loro patrimoni artistici, turisti che hanno voglia di godere con la giusta lentezza dei paesaggi nascosti che spesso si celano a poche decine di chilometri da casa… a tutti loro si rivolge questo progetto-pilota, del tutto sperimentale, che mira a valorizzare diversi luoghi culturalmente rilevanti dell’Oltrepò, uniti dall’influenza storica della famiglia Malaspina.
Luoghi splendidi ma spesso poco conosciuti al grande pubblico, e qui riportati in luce puntando su cultura e su un turismo sostenibile, curioso e interessato a forme di viaggio alternative. Come? L’idea è stata quella di organizzare una serie di appuntamenti in diversi luoghi simbolici di questa zona dell’Oltrepò, invitando dei “maestri” di discipline diverse a tenere dei laboratori aperti al pubblico, in cui insegnare a raccontare un territorio attraverso la scrittura, la fotografia, il disegno, il teatro, la musica.
Il musicista e attore David Riondino, il pittore di carnet Stefano Faravelli, il fotografo del National Geographic Alessandro Gandolfi, l’attore, scrittore (e alpinista) Giuseppe Cederna sono i maestri” che da luglio a settembre si potranno incontrare in luoghi affascinanti come Sant’Alberto di Butrio, il Castello di Stefanago, quello di Nazzano o di Oramala, nel borgo medievale di Varzi o ancora a Valverde, San Ponzo, Zavattarello e molti altri ancora.

LA MAPPA
I laboratori, necessariamente ad iscrizione e a numero chiuso, saranno della durata di 4 ore, e si svolgeranno durante la mattina di alcuni sabati d’estate. Contemporaneamente, un videomaker girerà alcune brevi clip video della lezione e del luogo in cui si svolge. Poi, sempre in compagnia del maestro, si gireranno altri brevi video dedicati ad altri luoghi dell’Oltrepò, magari attraverso una lettura scenica o un acquerello realizzato in tempo reale, o ancora spiegando come si fotografa un paesaggio o un monumento. Ogni maestro si preparerà sulla storia dei luoghi di cui deve raccontare, per essere un occhio esterno e al contempo un interprete privilegiato di un territorio prezioso e da valorizzare.
L’insieme di tutti i video, le micro-interviste ed eventualmente altri materiali usciti dai laboratori saranno caricati su una mappa online, georeferenziata, così che, scorrendo la cartina del territorio interessato si possano vedere questi maestri raccontare quel tal monumento, spiegare quel quadro, illustrare quel monastero. Una sorta di “enciclopedia” dinamica, ma anche una guida turistica e culturale che utilizza la nuova tecnologia al servizio delle arti antiche e tradizionali della narrazione; una guida a disposizione di tutti, dei Comuni e delle istituzioni, degli enti turistici e di tutti i cittadini che vogliano conoscere meglio questa fetta di lombardia così affascinante.

I LABORATORI
Si comincia sabato 6 luglio, con il pittore Stefano Faravelli (www.stefanofaravelli.it), massimo esponente europeo dell’arte del carnet de voyage, unione perfetta di scrittura e disegno, narrazione e rappresentazione. Il suo laboratorio di disegno ha per tema “Eremiti e pellegrini” e si svolgerà a Sant’Aberto di Butrio, Ponte Nizza. Un’esperienza assolutamente unica, con una personalità di grande carisma spirituale e dalle doti didattiche inaspettate, già da anni docente della Scuola del viaggio (www.scuoladelviaggio.it).
Il secondo appuntamento è a Varzi, il 27 luglio, con il fotoreporter Alessandro Gandolfi, che dalle pagine del National Geographic ha raccontato mezzo mondo ai lettori, e dunque il tema del suo laboratorio di fotografia sarà proprio “I viaggi, varcare i confini”. Dalla viva voce di uno dei protagonisti della fotografia di oggi, la possibilità di imparare i trucchi del mestiere: la capacità di guardare il mondo e di fermarlo nell’istante di un click, sarà al centro di questo incontro, in cui molti saranno gli esempi e gli esercizi pratici.
Sarà la volta poi del musicista, scrittore, performer David Riondino, presso il Castello di Stefanago, il 31 agosto, per rivivere (e magari far interpretare ai partecipanti) “Le grandi passioni della letteratura”. Un artista poliedrico, stralunato e di grande ironia, che saprà stimolare l’immaginazione dei partecipanti accompagnandoli in un viaggio della mente e del cuore, in un laboratorio dedicato alla musica e alla poesia.
Dopo l’estate si continua: sabato 28 settembre sarà dedicato alla narrazione e alla lettura (a Nazzano), con l’attore e scrittore Giuseppe Cederna, indimenticato interprete dei grandi film di Salvatores e autore di due bellissimi libri legati a due fiumi: il Gange e il Ticino. Con lui, oltre al laboratorio sulla narrazione e il racconto (dal teatro alla scrittura), risaliremo fino alla sorgente dello Staffora per un incontro sulla natura del fiume e sullo scorrere delle sue acque e delle storie che porta con sé.
Ad ottobre, tempo permettendo, si potrà aggiungere un altro appuntamento, sempre dedicato al viaggio come condizione naturale dell’uomo, la scoperta, la meraviglia, le grandi passioni della storia e della letteratura legati ai luoghi dei Malaspina, l’amor cortese, l’amore per Dio e la ricerca come stimolo al movimento dell’uomo sulle grandi vie della fede. Tutti argomenti che ruotano attorno ai luoghi del progetto.
I laboratori sono occasioni per conoscere luoghi speciali dell’Oltrepò pavese, per avvicinarsi alle sue bellezze in modo originale e costruttivo. Non serve essere musicisti, scrittori, attori, pittori o fotografi per partecipare ai laboratori, ma serve soltanto essere curiosi e avere voglia di cimentarsi in qualcosa di nuovo e creativo, in compagnia di grandi personalità della cultura.
E nei giorni dei laboratori sono previste anche molte altre attività, alcune della quali dedicate alle famiglie e ai bambini. In programma, workshop sull’arte della miniatura; sulla musica medievale con riproduzioni di strumenti d’epoca; letture animate, giochi di ruolo, passeggiate naturalistiche, osservazioni astronomiche e itinerari narranti dedicati alle streghe, ai cavalieri e ai personaggi storici riletti anche in chiave ludica. Tutte attività seguite e organizzate dalle associazioni locali coinvolte nel progetto: Spino Fiorito, VarziViva, Volo di Rondine e Tethys.
Un progetto che ha l’ambizione di aprire una via per il futuro, di innescare un processo virtuoso per il territorio, i suoi abitanti, le sue associazioni e le sue istituzioni, affinché in futuro possano continuare a promuovere l’Oltrepò attraverso la cultura e altre forme creative di interpretazione dei luoghi. Non a caso anche la Scuola del viaggio, l’associazione nazionale più di avanguardia sui temi della narrazione di viaggio, ha appoggiato il progetto. Un progetto con un budget complessivo di circa 77 mila euro, di cui 35 mila finanziati dalla Fondazione Cariplo attraverso il Bando Cultura 2012 “Avvicinare Nuovo Pubblico”. Il progetto ha inoltre ottenuto la sponsorizzazione della Società Tecnotel Srl di Basiglio.
«Questo genere di progettualità», spiega Giorgio Remuzzi, presidente della Fondazione per lo sviluppo dell’Oltrepò pavese, «è ciò di cui abbiamo bisogno per promuovere la cultura: ossia coinvolgimento dei territori e delle forze associative presenti, insieme a processi di comunicazione che si avvalgano di reti estese, sfruttando le nuove tecnologie ma anche il passaparola fra turisti e visitatori, residenti e nuovi target di pubblico. Siamo convinti che questo progetto sperimentale possa essere davvero il primo di una lunga serie di azioni di valorizzazione delle nostre realtà culturali e ambientali».

INFORMAZIONI
Tutti i laboratori con i maestri iniziano la giornata di sabato alle 9.30 e terminano alle 13.30. Il costo di partecipazione è di 20 euro. Per iscriversi, contattare la Fondazione – Gal Oltrepò ai recapiti: info@gal-oltrepo.it – Tel. 0383.540637. Info e programmi: www.gal-oltrepo.it.
I laboratori delle associazioni locali sono invece ad ingresso gratuito.

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San Vito Lo Capo, dove il gusto è tutto mediterraneo

San Vito Lo Capo, dove il gusto è tutto mediterraneoSan Vito Lo Capo,uno stupendo angolo di Sicilia tra storia e sapori genuini; luogo dove passare una vacanza tranquilla e all’insegna del gusto.
La località si trova all’estremità di un promontorio, dominato dalle scoscese pareti rossastre del Monte del Cofano, facente parte della Riserva Naturale dello Zingaro, e si affaccia nel Golfo di Castellammare. La sua spiaggia è una mezzaluna bagnata dalle acque azzurre e cristalline del Mediterraneo, mentre lungo la sua fascia costiera si aprono piccole cale di sabbia o di ciottoli, come Cala della Capreria, Cala Beretta o Cala del Varo; quest’ultima raggiungibile via mare. Anche il paesaggio sottomarino è ricco di colori e vita, caratterizzato da un’alga rossa intricatissima: la Lithophyllum Tortuosum. Il tutto valorizzato da uno sviluppo edilizio che non ha intaccato la bellezza del paesaggio.
Bellissimo è il Santuario del ‘300 dedicato a San Vito, trasformato in fortezza nel ‘400 per accogliere i pellegrini devoti al Santo e proteggerli dagli attacchi dei pirati saraceni e dei banditi, che infestavano quei luoghi. Caratteristici anche due frazioni del paese, Macari, borgo di pescatori con una vecchia tonnara e Castelluzzo, meta del turismo naturalistico.
Nelle serate estive, a San Vito Lo Capo si tengono spettacoli a cielo aperto; a settembre, come ogni anno, viene organizzata la Cous Cous Fest, una kermesse suggestiva dove si potrà gustare questo saporito piatto, che è la caratteristica dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

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Vai in vacanza con le migliori app 2013

Dolianova un'estate ricca di eventiTempo d’estate tempo di vacanza, lasciare a casa tablet? Smartphone e quanto altro? Ma proprio no! I device informatici sono un valido ausilio per la vacanza perfetta.

Tablet e smartphone grazie a nuove ed avvincenti app faranno risparmiare tempo e denaro a tanti.

Una marea di app per l’estate 2013 dalla classica sulla bendina alla  app scaccia-zanzare che riproduce un ultrasuono antipuntura.

Estate 2013 si va tutti i e-vacanza, hai problemi con la valigia? Ci pensa «Packing Pro»: in poche mosse e con le impostazioni personalizzate ecco fatta la valigia. Per voi e per il resto della famiglia.

Cerchi un volo low cost?  «Skyscanner» per passare poi a «Spiagge Italia» per scegliere la spiaggia giusta, ma se non ti fidi della balneazione cerchi e trovi un’app per verificare la purezza dell’acqua poi arriva persino  «iBronze» per l’abbronzatura giusta e insomma chi più ne ha ne metta.

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Con AirBerlin si vola negli USA

aereo_al_tramonto1Importanti novità per AirBerlin che amplia la sua offerta dall’Italia, includendo anche voli per gli Stati Uniti d’America.

Le nuove rotte in partenza dagli scali italiani e dirette negli USA sono: Milano-Miami, Milano-Fort Myers, Roma-Los Angeles e Milano-Los Angeles. Il volo Milano-Miami è operato sei giorni a settimana, dal lunedì al sabato ed è effettuato sia via Berlino che via Dusseldorf. Invece, la rotta Milano-Fort Myers è operato due giorni a settima, precisamente il lunedì ed il giovedì sempre via Berlino e via Dusseldorf.

Inoltre, l’orario estivo della compagnia tedesca AirBerlin prevede nuovi voli verso New York da Venezia, Roma e Milano Malpensa sempre via Germania; tutte le rotte sono hub and spoke cioè prevedono un certo numero di scali.

Invece, chi desidera raggiungere Los Angeles, può imbarcarsi sia dall’aeroporto di Roma che da quello di Milano.

Oltre a queste nuove proposte, Airberlin, ha fatto sì che l’orario dei voli permettesse ai viaggiatori di usufruire delle coincidenze per raggiungere altre destinazioni.

Con i nuovi voli verso gli USA, la compagnia tedesca vede aumentare, in maniera importante, il numero di voli operati dagli scali tedeschi di Dusseldorf e Berlino; questo significa però dei vantaggi per i tanti italiani che desiderano raggiungere, durante la bella stagione, la Grande mela o altre destinazioni come San Francisco.

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Castello Matese: 13 e 14 luglio Festa del volo

Castello Matese, 13 e 14 luglio festa del volo Un raduno di piloti di volo libero è in programma per i prossimi 13 e 14 luglio presso il Falode Village, in località Acqua di Santa Maria a Castello Matese (Caserta), nel cuore del Parco Regionale del Matese. Il comprensorio di volo spazia tra Campania e Molise ed abbraccia monti come il Miletto (2050 m) e la Gallinola (1920 m), le due vette più alte della Campania. Dalle pendici di quest’ultima, a 1700 metri d’altitudine, decolleranno deltaplani e parapendio, mezzi che si librano in aria senza aiuto del motore e da qui il nome di volo libero dato a questa entusiasmante attività. L’atterraggio è previsto circa 700 metri più in basso lungo il lago del Matese, il lago carsico più alto d’Italia. In deltaplano e parapendio è possibile sfruttare le correnti d’aria ascensionali, dette termiche, per raggiungere quote ben al di sopra delle vette più alte e da qui, sfruttando l’efficienza di queste semplici macchine, avventurarsi su percorsi di decine di chilometri, rimanendo in volo per ore. Basti pensare che l’attuale record mondiale di distanza in deltaplano conta ben 768 km e circa la metà quello in parapendio, velivolo più lento del primo. La Festa del Volo di Castello Matese è un’occasione anche per gli accompagnatori dei piloti, i loro famigliari ed in generale per tutto il pubblico. Infatti, di contorno alla manifestazione c’è la possibilità di partecipare ad escursioni in mountain bike, a cavallo, in trekking, di provare un volo in biposto ed alla sera festa con musica, birra, arrosticini, carni alla brace e vino fino a notte fonda.

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