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Daily Archives: May 31, 2013

Lo Stelvio: santuario dello sci estivo

Lo Stelvio: santuario dello sci estivoIn genere a sciare sì ci va in inverno, quando i monti s’imbiancano di neve. Perché non andarci anche in estate?
Per gli appassionati di questo sport alpino, il ghiacciaio dello Stelvio, in Valtellina, apre gli impianti da maggio a novembre. Questo ghiacciaio è il più grande comprensorio sciistico estivo delle Alpi. Da qui si possono ammirare stupendi panorami, da cime alte quasi 4000 metri.

Venti chilometri di piste innevate, due funivie, quattro skilift e un atrezzatissimo Snowpark per gli appassionati della tavola da snowboard. Allo Stelvio a sede anche una speciale università per chi vuole affinare le proprie tecniche o imparare i primi rudimenti: è la Scuola sci del Pirovano, dove esperti maestri tengono corsi pratici intensivi con formule diverse in base che si abbia a disposizione una settimana o un weekend. Per chi ama lo sci nordico, invece, ci sono anelli, appositamente tracciati sul ghiacciaio, utili per gli allenamenti in quota.

Anche per chi non ama sciare e vuole stare a contatto con la natura e praticare sport all’aria aperta, lo Stelvio è un luogo suggestivo e ideale per impegnative pedalate in mountain bike, trekking o tiro con l’arco. Ma se si vuole passare una vacanza paesaggistico culturale, può visitare il più grande parco naturale europeo, nato per la salvaguardia dello stambecco: il Parco dello Stelvio.

Si trovano ancora tracce della prima guerra mondiale combattuta sulle cime alpine; camminamenti e trincee sono un vero e proprio museo a cielo aperto. Dallo Stelvio, scendendo a valle, si possono visitare cittadine come Bormio, nota per le sue terme, dove possiamo dedicare una giornata al benessere e al relax oppure, con un’ora di macchina, arrivare a Glorenza, con le sue vestigia medioevali, soprannominata la Carcasonne delle Alpi e visitare lo storico Castel Coira, dove sono esposte stupende armature medioevali.

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Punta Tarife, dove l’Atlantico incontra il Mediterraneo

Punta Tarife, dove l’Atlantico incontra il MediterraneoPunta Tariffa è il punto più meridionale della Spagna. Situato nello Stretto di Gibilterra, funge da linea di confine tra le acque dell’Oceano Atlantico e del Mar Mediterraneo.

La costa di Tarifa si estende dall’insenatura di Zahara fino a quella di El Tolmo. Lungo il litorale, spiagge con dolci dune sabbiose, come la bellissima spiaggia di Valdevaqueros, con altre di sabbia bianca e fine, tra cui Punta Camarinal e Punta Palma, mentre ad oriente, la costa si erge con faraglioni che danno origine a grandi scogli e cale rocciose.  La spiaggia più rinomata della costa, è Cala Chica, una piccola caletta che si trova nell’istmo dell’isola di Tarifa,  che si protende verso il centro storico della città. Grazie alle favorevoli condizioni del vento e delle correnti marine dello Stretto, è il paradiso ideale per chi ama gli sport acquatici il windsurf o il kitesurf.

Tarifa, però, non è solo mare, ma anche natura. Qui, troviamo il  Parco Naturale di Los Acornocales, dove c’è la maggior concentrazione di querce da sughero della Penisola Iberica. Con i suoi 167 mila ettari d’estensione, coperti da querce, frassini, olivastri intervallati e da altre piante come il rododendro, il cisto e la grecchia, è un habitat ideale per una fauna molto eterogenea. Sono presenti mammiferi come il gatto selvatico, la mangusta, il cervo, la genetta, e rapaci come il biancone, l’aquila minore, il gufo reale e un’importante colonia di grifoni. Il Parco racchiude anche gioielli d’inestimabile valore storico. Infatti, pitture rupestri, monumenti megalitici, fortezze arabe e rovine di epoca romana, fanno del luogo uno dei paesaggi naturali più belli d’Europa.

Un altro parco naturale che merita di essere visto è quello marino-Punta Tarife, dove l’Atlantico incontra il Mediterraneoterrestre del Estrecho. È un luogo di particolare interesse faunistico, perchè è un punto di sosta durante le migrazioni dei volatili. dato che diverse sono le specie che vi sostano durante le grandi migrazioni. Nel Parco è presente un osservatorio ornitologico, per il censimento è l’osservazione delle specie migratorie, tra cui cicogne, aquile e falchi.
La parte marina del Parco, invece, ha un fascino particolare, perché è il santuario dei cetacei. Qui è possibile ammirare ben sette specie di cetacei, tra cui: delfini, stenelle, delfini dal naso a bottiglia, capodoglio (tra marzo e agosto), orche (tra luglio e settembre) e balenottere (tra maggio d agosto).

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Corsica

In Corsica alla scoperta del GR20, l’itinerario trekking più famoso d’Europa

In Corsica alla scoperta del GR20, l'itinerario trekking più famoso d'Europa

Tra tutte le isole del Mediterraneo, la Corsica è indubbiamente una delle mete turistiche più attraenti, per quanto ancora sconosciuta ai più. Proprio il suo fascino di terra misteriosa e selvaggia tutta da esplorare fa della grande isola francese, comodamente raggiungibile grazie al servizio di traghetto Sardegna-Corsica, una delle più interessanti destinazioni di viaggio per vacanze all’insegna della natura, dello sport e dell’avventura.

Gli amanti dell’escursionismo in particolare troveranno in Corsica una sorta di idilliaco habitat naturale, fatto di aspre cime contornate da frastagliate coste digradanti verso il mare, paesaggio che ne fa una sorta di unica montagna emersa nel bel mezzo delle acque tra il Mar Tirreno e il Mar Ligure.

Giusto sopra la Sardegna, dalla quale è separata dal sottile “pertugio” dello stretto delle Bocche di Bonifacio, la Corsica offre infatti agli appassionati di escursioni in montagna un’attrazione irresistibile come il GR20, l’itinerario trekking più famoso d’Europa.

Definito dallo scrittore britannico Paddy Dillon tra i più percorsi al mondo, l’itinerario del GR20 si snoda lungo 180 chilometri attraverso i quali percorre l’intero “crinale” della catena montuosa che da nord-ovest a sud-est caratterizza il profilo della Corsica.

Percorribile in due settimane calcolando una media giornaliera di 6 ore e mezza circa, per quanto affascinante e stimolante proprio per la natura impervia che ne costituisce il tragitto, il percorso trekking internazionale GR20 è anche considerato come il più difficile d’Europa, prestandosi dunque principalmente a escursionisti già esperti e attrezzati per far fronte a un tracciato particolarmente impegnativo.

Per chi ama davvero misurarsi con se stesso e le montagne dell’isola natale di Napoleone, c’è anche un record ufficiale che registra il tempo di percorrenza del percorso, lungo il quale nella traversata da nord a sud si incontrano numerosi rifugi (gestiti in parte dal parco regionale e in parte da privati) in cui è possibile rifocillarsi e pernottare.

Sul territorio corso, raggiungibile agevolmente con il traghetto, il GR20 si interseca poi con gli altri itinerari trekking “Mare e Monti” e “Mare a mare”, distribuiti tra i settori settentrionale, centrale e meridionale dell’isola. Ecco un’idea per una vacanza da veri esploratori, sempre sul filo dei 2.000 metri di quota!

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