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Daily Archives: May 5, 2013

Lago d’Orta un palcoscenico di natura e cultura

lake_orta_isola_san_giulioIl Lago d’Orta è situato a ovest del Lago Maggiore. E’ il più occidentale dei laghi prealpini e trae origine dal fronte meridionale del ghiacciaio del Sempione. Le acque del Lago d’Orta attraversano la città di Omegna. Nella zona centrale della riva orientale del lago d’Orta sorge il borgo che nel corso del tempo ha dato il suo nome anche al Lago. Orta San Giulio, rinomata e romantica sede di villeggiatura, è dominata alle spalle dal suo Sacro Monte, con le 20 cappelle affrescate dal Morazzone. Di fronte si trova l’Isola di San Giulio, con la Basilica omonima del sec. IV, ricostruita nei secoli IX e XI.

Meta ideale di artisti e scrittori, le località rivierasche del Lago d’Orta vengono spesso descritte nelle opere di importanti autori: Balzac, Rodari, Montale e Soldati. Il Cusio, come viene definita la zona del Lago d’Orta, è un affascinante scrigno dove natura, arte e cultura si intrecciano magicamente nell’atmosfera rarefatta tipica delle località lacustri.

L’antico borgo di Orta San Giulio sorge all’estremità di un promontorio che da oriente si protende verso le acque del Lago d’Orta: un punto strategico ed oggi uno dei palcoscenici ideali da cui ammirare il piccolo specchio d’acqua. Piazza Motta è il cuore del borgo e da lì si scorge l’Isola di San Giulio poco distante. Secondo un’antica leggenda, l’Isola di San Giulio era infestata da draghi e serpenti e perciò nessuno osava avvicinarsi, finché Giulio, un Santo viaggiatore, sconfitti i serpenti, decise di costruirvi una chiesa. Nell’odierna Basilica (sempre aperta) sono custoditi i resti terreni del Santo.

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Montreaux La fioritura dei narcisi

800x600_excursions_guideesMontreux e Vevey bellissime cittadine svizzere che si affacciano sul lago di Ginevra, circondate da vigneti e vette innevate. In primavera, nel periodo di aprile e maggio, le alture si ricoprono della neve di Maggio. Così sono chiamati i narcisi selvatici che trasformano i prati in un paesaggio profumato e immacolato. Quando le nevi si sciolgono i, le foglie di questo candido fiore, assorbono l’energia del sole dando nuova linfa ai bulbi per fiorire in maniera precoce.


Dal 6 maggio al 9 giugno, vengono organizzate numerose escursioni guidate verso il Mont Pélerin, les Paccot, Glion e les Pleides , che porteranno il turista alla scoperta di questo delicato fiore , seguendo un itinerario didattico attraverso uno dei paesaggi svizzeri più spettacolari. Per gli amanti della Monutain bike, c’è un trenino porta a les Pleiades e da lì, con un dislivello di 1000 metri, si scende a Vevej, seguendo un facile sentiero che attraversa i prati di narcisi, godendosi l’aria salubre della montagna.

Volendo si può passeggiare anche sul lungo lago, costeggiato da palazzi della Bella Epoque e, tra i colori dei fiori e il verde delle fronde, ammirare molte sculture e piccoli monumenti che ricordano artisti legati alle due cittadine: Freddie Mercury a Montreaux e Charlie Chaplin a Vevej.

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