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Daily Archives: November 3, 2012

Pragelato: si scia nella pista olimpica

Pragelato: si scia nella pista olimpica Pragelato, una stagione alla grande tra le  montagne dell’alta Val Chisone. In attesa della riapertura degli impianti di risalita,che come è noto inizieranno il  weekend dell’Immacolata, a  Pragelato  è apera la pista olimpica di fondo. A meno di 10 km da Sestriere si potrà sciare fino a Pattemouche, con accesso libero.

Gia ieri alcuni appassionati di sci alpinismo hanno approfittato della giornata per salire in quota con le pelli di foca, e scendendo poi lungo i boschi con la neve farinosa.  Le previsioni per la giornata di oggi danno temperature fino ai 6 gradi e tempo soleggiato, mentre sabato si potrà vedere qualche nuvola. Purtroppo per domenica  è prevista pioggia, con l’aumento delle minime da 0 a 4 gradi. Per informazioni più dettagliate si possono contattare i gestori al numero tel. 0122/741107, oppure l’ufficio turistico al numero 0122 741728.

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Soleure: cittadina svizzera del barocco

Soleure

In svizzera c’è una cittadina legata  al numero 11. Da il nome all’undicesimo cantone della Confederazione, ha undici fontane, undici chiese e cappelle. Anche la sua settecentesca Cattedrale, dedicata a Sant’Orso, rispetta questa particolarità: ci sono undici altari, il perimetro misura sessantasei metri e la scalinata conta trentatre scalini. Siamo a Soleure, la più bella cittadina barocca della Confederazione Elvetica. E’ attraversata dal fiume Aar, che le dona un fascino particolare. Dal XVI al XVIII secolo vi risiedevano gli ambasciatori del Re di Francia, quindi un luogo d’incontro della politica internazionale del tempo, visto che la Svizzera era ed è uno stato neutrale.


Passeggiando per il suo centro storico, si possono ammirare bellissimi palazzi in stile barocco rinascimentale, come il Palais Besenval, sontuosi edifici sacri, numerose boutique e piccoli e confortevoli alberghi. Poi non possono mancare i musei, ricordiamo quello di Scienze Naturali, conosciuto a livello internazionale e quello di Altes Zeughaus, con la collezione di armi più vasta d’Europa. Per la gioia dei bambini c’è anche il Museo delle Bambole e dei Giocattoli,  che attira migliaia di visitatori ogni anno.Un monumento da non perdere è la Torre dell’Orologio, costruita nel XIII secolo, abbellita, nel 1545, da un orologio con quadrante astronomico; ad ogni rintocco di ora, una nera figura con la falce, ribalta la sua clessidra. Soleure ospita anche diverse manifestazioni culturali, tra cui spiccano quelle cinematografiche e quelle letterarie.

Un po’ fuori dalla cittadina si trovano le Gole di Verena, ai piedi dello Jura, dove vi si trova incastonata una cappelletta col suo eremo. Percorrendo la sua romantica e ombreggiata stradina, si giunge a Grenchen, città degli orologi. Volendo si può passeggiare lungo il fiume Aar, con i suoi alberi arricchiti dai colori autunnali e, rientrando nella cittadina, si ci può sedere in eleganti caffetterie e fare acquisti in deliziose boutique.


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Mamoiada Un centro di Barbagia

Quasi simbolo dell’intera Sardegna è il bel centro della Barbagia: Mamoiada.

Mamoiada è un paese della provincia di Nuoro, che sorge a circa 650 metri sul livello del mare nel cuore della Barbagia di Ollolai; la presenza dell’uomo in queste zone è piuttosto antica ed è testimoniata dai ritrovamenti archeologici. Tutto il territorio del paese, è caratterizzato da nuraghi, come quello di Monte Juradu, e da domus de janas, dette ‘oncheddas e ricavate scavando le rocce granitiche. Molto particolare Sa perda pintà, chiamata anche Menhir di Boeli, un menhir in granito che riporta delle particolari incisioni concentriche.

La natura è ricca di vegetazione, spuntoni rocciose, pascoli fertili, vigneti e sorgenti. Molte specie protette di animali e selvaggina abitano questi luoghi ameni. La natura è di uno splendore eccezionale e icolori in tutte le stagioni sono veramente ammirevoli.

A Mamoiada, si festeggia in modo particolare la festa si Sant’Antonio abate, chiamato Sant’Antoni ‘e su ohu cioè Sant’Antonio del fuoco. I festeggiamenti, cadono il 17 Gennaio e si caratterizzano per i giganteschi falò che illuminano la notte; attorno a questi fuochi si sorseggia il vino e si assaggiano i dolci tipici del posto. Il paese è conosciuto anche al di fuori del territorio nazionale, per il suo antichissimo e suggestivo carnevale.

Le maschere, chiamate Mamuthones e Issohadores hanno un’origine antichissima. La prima uscita dell’anno, avviene il giorno della festa di Sant’Antonio del fuoco e dà l’avvio al tipico carnevale, un carnevale arcaico e a volte spaventoso che rappresenta il rapporto tra uomo e natura. Il misterioso carnevale mamoiadino  è fra le più antiche manifestazioni popolari della Sardegna.

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Mamoiada Autunno in Barbagia Sas Tappas e tanto altro

Inaugurata  Venerdì 2 novembre, Autunno in Barbagia a Mamoiada continua sabato e domenica. Ecco il programma

 Sabato 3, alle 10.00 si aprono gli stand e si inaugura il percorso enogastronomico. La manifestazione procede con “il racconto del telaio” e l’esposizione della produzione delle tessitrici . Vengono aperti anche gli itinerari dell’arte e della storia e quello delle Chiese; sono previsti anche i laboratori artigianali. Alle 11.00 è presentato il calendario 2013 del museo delle maschere mediterranee; a seguire la mostra fotografica “fuoco carne” con le foto di Simone Carta e Paolo Marchi. Al pomeriggio sfilano per il centro storico le maschere dei Mamuthones e de Issohadores bambini della Proloco. Alle 21.00 si tiene il concerto presso la Chiesa di Santa Croce con il Coro Armonias di Mamoiada, il coro Omines agrestes di Lula, il coro polifonico di Olzai e il coro popolare di Mamoada Sant’Antoni de su o’u.

Domenica 4 Novembre, alle 10.00 si aprono le mostre, i laboratori e l’itinerario enogastronomico. Vengono aperti gli itinerari dell’arte e della storia, quello delle Chiese e i laboratori artigianali.  Continua 2il racconto del telaio” con il lavoro delle tessitrici di Aggius, di Bolotana, di Bonorva, di Mogoro, di Nule e di Sarule. La mattina, dalle ore 11.30 alle 13.00 si tiene la lavorazione della birra e la lavorazione dei culurgiones ozastrinos.

Inoltre, sia sabato che domenica dalle ore 10.00 alle 13.00 si può assistere alla lavorazione delle candele; invece dalle ore 11.00 si può assistere alla preparazione del dolce tipico su gattò.Alle ore 15.00 si assiste alla vestizione dei mamuthones e de issohadores presso la Proloco e alle 16.00 è prevista la sfilata lungo le vie del centro storico.

 

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