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Daily Archives: July 11, 2012

L’Istria romantica

Istria, territorio ricco di storia  e di paesaggi incontaminati. Terra con sottili legami che la uniscono all’Italia, anche se le due guerre mondiali le hanno divise; infatti ora è parte integrante della Croazia e le lingue parlate sono l’italiano e il croato

Le sue coste sono sempre state legate al mare; in passato le sue insenature offrivano riparo alle navi e piccoli villaggi di pescatori animavano queste coste. Ora sono divenute mete turistiche con spiagge bianche seminascoste, baie e scogli rocciosi.

Partendo da Trieste, si passa per Savudrija(Salvare) col suo caratteristico vecchio faro e, proseguendo lungo la

Novigrad

costa, si attraversano Umag (Umago) e Novigrad (Cittanova), cittadine ricche di influenze veneziane. Se si vuole vivere una vacanza attiva si può andare a Porec (Parenzo); città costruita in stile gotico veneziano, come testimonia la Basilica Eufrasiana dichiarata  patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Fù edificata intorno alla metà del VI secolo dal vescovo Eufrasio in stile bizantino e i mosaici che ornano la facciata e l’interno, sono un bellissimo esempio dell’arte di quel periodo. Chi ama il romanticismo, la meta ideale è Rovinj(Rovino). Passeggiando per le sue vie si ci sentirà trasportati nel passato. La costa alta e i muri delle case costruite sulle rocce la proteggono dal mare, mentre

Arco di Balbi

spesse mura antiche la cingono sulla terraferma. Per entrare nella città vecchia si passa dall’Arco dei Balbi; qui, oltre che gustare la medioevalità del luogo, si può visitare la Chiesa di Santa Eufemia, un edificio barocco in stile veneziano dedicato alla Santa e martire, il cui sarcofago arrivò dal mare nell’Ottocento. Bello anche il parco di Punta Corrente, il più grande giardino botanico della costa orientale dell’Adriatico; la riserva ornitologica di Baia Palù e la Cava Monfiorenzo, monumento geologico protetto.

Pola

Eccoci  a Pula (Pola). Le sue origini risalgono al mito di Giasone e gli argonauti,  e fu abitata dagli istri, i romani e i veneziani; divenne, poi, un importante porto austriaco. Attualmente è il più importante centro culturale ed economico dell’Istria. A Pola si trovano l’Arena, uno dei più belli anfiteatri romani del mondo; poi chiese paleocristiane, palazzi in stile barocco e le ville del periodo austriaco. Un’ altra grande attrazione della città sono le bellissime isole di Brijuni (Brioni), sede di un parco naturale tra i più ricchi d’Europa dove si possono trovare esemplari di mufloni, daini, scoiattoli e lepri che girano liberi nel loro ambiente naturale.

 

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Casella: 21 e 22 luglio IV sagra del maialino sardo

Casella: 21 e 22 luglio IV sagra del maialino sardoCasella, piccolo comune ligure in provincia di Genova, posto nella valle Scrivia anche questo anno viene colorato dalla festa dei sardi.

Una piccola sagra tutta sarda organizzata dalla Croce Verde Casellese.

La festa sarda va di scena sabato 21 luglio  a partire dalle ore 19.

Si tratta della  VI° sagra del maialino sardo,  che seguirà il tipico rito sardo di preparare  “su porceddu a su schidoni” (il maialino allo spiedo). 

La sagra oltre alla prima giornata dedicata al maialino sardo prosegue domenica 22 luglio con la sagra dello stoccafisso alla ligure

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21/07 porcetto sardo
22/07 stoccafisso alla ligure
primi piatti: gnocchetti, ravioli, polenta con con sughi e formaggi
secondi piatti: carne alla brace, salciccia,bistecche e braciole di maiale, arrosti
contorni: patatine fritte
dolci casalinghi

 

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Karel Music Expo: da venerdì a Cagliari

Venerdì a Cagliari anteprima del Karel Music Expo: cinque ore di musica con
Killing Joke, Il Teatro degli Orrori e Tying Tiffany in concerto nella nuova Arena Sant’Elia.
Si comincia alle 19:30 con due band cagliaritane: Whiu Whiu!! e Thank U for Smoking.
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Una lunga serata di rock alternativo dalle venature dark: venerdì (13 luglio), a Cagliari, è il momento di “Nero”, ghiotta anteprima del sesto Karel Music Expo (la “vetrina” di musica indipendente in programma a ottobre nel capoluogo sardo) organizzata dalla cooperativa Vox Day. Cinque ore vibranti di musica per altrettanti set, a partire dalle 19:30, che varranno anche a inaugurare la nuova Arena spettacoli sul Lungomare Sant’Elia. Protagonisti attesissimi i Killing Joke, la storica band post-punk inglese, pioniera del suono industriale, a Cagliari per l’unica data italiana dell’estate; a precedere sul palco Jaz Coleman e soci, un gruppo di primissimo piano della scena indipendente nazionale, Il Teatro degli Orrori con il suo noise deragliante; e per chiudere, in arrivo anche lei dall’altra sponda del Tirreno, la “sirena goth-pop” Tying Tiffany con le sue sonorità electroclash e darkwave.

L’apertura si affida invece a due formazioni locali selezionate ad hoc: salgono per primi (ore 19:30) i Whiu Whiu!!, ovvero il cantante Emanuele Pintus, Alessandro Macis e Daniele Mereu alle chitarre, Massimiliano Macis al basso e Gianni Dearca alla batteria. Nata l’anno scorso, la band cagliaritana propone un noise stoner rock caratterizzato dall’esaltazione della poesia nei testi. Al suo attivo una trentina di date nell’isola, un primo posto al Barbagia Rock Fest, due videoclip promozionali (L’abatjour e Orticaria) oltre al primo demo EP in circolazione da gennaio.

Spazio quindi ai i Thank U for Smoking, un gruppo in attività dal 2009 che si muove su territori rock-alternative/shoegaze/post-rock. Aurora Atzeni (voce e chitarra), Valerio Marras (chitarra e effetti) e Matteo Mereu (batteria) si presentano all’appuntamento con un bagaglio di esperienze che conta più di un centinaio di concerti, la colonna sonora per un film indipendente, un EP uscito (e sold out) nel febbraio del 2011, e il recentissimo album “Dopo la quiete”, dello scorso aprile.

Con Il Teatro degli Orrori “Nero” entra nel vivo. Nato nel 2005, il gruppo veneto che nel nome evoca la drammaturgia di Antonin Artaud, si è affermato presto tra i più interessanti dell’indie rock nazionale. Pierpaolo Capovilla (voce), Gionata Mirai (chitarra, voce), Giulio Ragno Favero (basso, chitarra, voce) e Francesco Valente (batteria) incontrano fin dal disco d’esordio, “Dell’Impero delle Tenebre”, uscito nel 2007 per La Tempesta Dischi, un consenso di critica unanime. Con “A Sangue Freddo”, del 2009, il successo si estende anche al pubblico che riempie le sale di tutta l’Italia, consacrando Il Teatro degli Orrori tra i grandi gruppi italiani. Rimpasti nell’organico, progetti collaterali e ricongiungimenti scandiscono le tappe successive del cammino artistico del complesso che lo scorso inverno dà alle stampe (sempre per La Tempesta) il suo terzo album, “Il mondo nuovo”: un “concept” di sedici brani per altrettante storie di emigrazione e di migranti che ha incontrato subito l’attenzione del pubblico, aprendo le porte al tour primaverile e alla fitta estate di concerti del Teatro degli Orrori che venerdì fa tappa a Cagliari.

Anche i Killing Joke, nome di punta in locandina, approdano sul Lungomare di Sant’Elia spinti dall’onda di un nuovo cd (il quindicesimo nella discografia della band inglese) uscito ad aprile: “MMXII”, titolo scolpito in numeri latini come a rimarcare la solennità di un anno, questo 2012, che antiche e nuove profezie considerano cruciale. Nato nel 1979, il sodalizio artistico di Jaz Coleman (voce), Geordie Walker (chitarra), Martin “Youth” Glover (basso) e Paul Ferguson (batteria) è stato tra i protagonisti della stagione post-punk e determinante nella definizione del genere industrial rock, ma ha contagiato anche quelle dark-wave e noise-rock, esercitando una grande influenza su tanti gruppi saliti alla ribalta negli anni successivi, come Nine Inch Nails, Metallica, Ministry, Tool, Soundgarden e Nirvana (Dave Grohl, batterista del gruppo di Kurt Cobain, e poi cantante-chitarrista nonché fondatore dei Foo Fighters, nel 2003 ha anche suonato nell’undicesimo disco dei Killing Joke).

Fra pause e ritorni, progetti individuali e ricomposizioni, i Killing Joke hanno attraversato tre decenni di musica ben testimoniati da quindici album in studio e tornando a schierare, dopo ventotto anni, la line up originale per registrare nel 2010 “Absolute Dissent”, seguito questa primavera da “MMXII”. Le recensioni della tournée che ne ha accompagnato l’uscita raccontano di esibizioni trascinanti, a base di industrial rock dai toni heavy, basate tanto sulla musica (con abbondante spazio per il repertorio dell’ultimo album, ma anche “classicissimi del gruppo, come “Requiem”) quanto sulla presenza scenica e le doti istrioniche di Jaz Coleman, sempre capace di ammaliare con quella sua voce roca e sepolcrale che il pubblico di Cagliari avrà occasione di ascoltare venerdì sera.

A coronamento di una serata densa di atmosfere dark, sale infine sul palco la sirena goth-pop Tying Tiffany, che quest’anno, con “Dark Days White Nights” (Trisol Records) ha segnato il traguardo del quarto album. Sonorità post-punk che rimandano alla prima wave elettronica, caratterizzano il suo ultimo lavoro, portato alla ribalta dal singolo “Drowning” (inserito nella colonna sonora del videogame Fifa 2012). Unica artista italiana a rientrare nella selezione della “Insane International Line Up” di MTV Iggy (insieme a band come The Ting Tings, CSS, Kasabian, TV On The Radio, The Strokes), Tying Tiffany si esibisce incessantemente nei più importanti club e festival europei dal 2005, anno del suo esordio con l’album “Undercover”, (seguito da “Brain for Breakfast” e nel 2010 da “People’s Temple”), aprendo per artisti del calibro di Iggy Pop, The Rapture, Eels, Stereo Total, Deus e Alec Empire. Ad accompagnare la sua voce sul palco dell’Arena Sant’Elia saranno Sara Telesca al basso, Lorenzo Montanari alla chitarra e Alessandro Alberani alle percussioni.

I biglietti sono in prevendita a Cagliari al Box Office (viale Regina Margherita – tel. 070657428), al Bar Tabacchi di piazza Yenne e da Alta Fedeltà (via Grazia Deledda, 27 – tel. 070684083), a Pula da Tabacchi Dassu (corso Vittorio Emanuele, 47), a Serrrenti presso l’edicola Andrea Furcas (via Nazionale), a Nuoro da Brillantina (tel. 0784254103), a Sassari da Messaggerie (piazza Castello 11 – tel. 079230028) e online su www.vivaticket.it. Il biglietto costa venti euro più diritti di prevendita, venticinque se acquistato al botteghino dell’Arena Sant’Elia venerdì sera (cancelli aperti alle 18:30). Quindici euro è invece il prezzo riservato agli studenti dell’ERSU di Cagliari, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini sino a dodici anni di età.

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