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  • Un’esperienza di studi all’estero: richiedi un visto Eta e vola in Australia

    Arricchire il proprio percorsi di studi grazie ad un master all’estero è sicuramente una mossa vincente per rendere il proprio curriculum vitae più ricco, competitivo e interessante. Soprattutto in un periodo storico in cui il lavoro in Italia scarseggia, poter esibire un attestato di questo tipo potrebbe contribuire ad aprire porte professionali inaspettate.

    L’Australia: un continente in crescita ed espansione in diversi settori

    L’Australia non è solo un luogo dai paesaggi naturali incantevoli, che offre spiagge incontaminate e vaste zone di Natura ancora selvaggia a perdita d’occhio. Attualmente è considerato un continente all’avanguardia soprattutto per quanto riguarda alcuni settori professionali specifici. Per esempio, vanta corsi di studio di eccellente qualità in tema di agricoltura e coltivazioni, garantendo agli studenti in agraria una formazione specifica soprattutto per tutto ciò che concerne le tecniche di ultima generazione. Un altro campo particolarmente interessante è quello che riguarda l’utilizzo e l’impiego delle energie alternative, con un focus specifico sul settore del fotovoltaico. Un master del genere potrebbe essere l’ideale per i neo-laureati in ingegneria, visto che la sensibilità verso la corretta gestione delle risorse naturali sta prendendo velocemente piede anch
    e in Italia. Infine, secondo recenti statistiche, l’Australia si è posizionata ai vertici della classifiche mondiali nel settore di alcune branche della medicina, nella fattispecie la chirurgia plastica e la dentistica: dalla gnatologia all’odontoiatria, dalla ricostruzione dei lineamenti tramite nuove tecniche maxillo facciali alla pedodonzia.

    Un master in Australia: come fare?

    Le scuole australiane aprono volentieri le iscrizioni agli studenti provenienti dall’estero, soprattutto se si tratta di individui motivati e brillanti. Non è difficile accaparrarsi un banco presso qualche corso di studi offerto dalle università australiane. L’importante è munirsi di un regolare visto Eta, la cui richiesta può essere fatta anche tramite il sito www.australia-eta.com, dove si trova un percorso guidato semplice ed intuitivo per inoltrare la pratica burocratica necessaria. Esistono diverse tipologie di visto, così da poter richiedere quello più adatto alle proprie esigenze e poter partire senza alcuna preoccupazione, sicuri di essere in regola per tutto il periodo di permanenza in Australia.

    Scegliere il visto più adatto per frequentare un corso di studi in Australia

    Come specificato molto chiaramente anche sul sito www.australia-eta.com, con un visto turistico eVISITOR è possibile, tra le altre cose, anche frequentare un master, o un semplice corso di studi, della durata massima di 3 mesi. Questo tipo di visto è direttamente collegato al passaporto e dà la possibilità di restare in Australia anche per motivi turistici. Il visto ha la validità di un anno dal momento dell’erogazione. Se si sceglie un corso di studi più lungo, o se il proprio progetto prevede anche di lavorare durante la propria esperienza in Australia, esistono altre soluzioni interessanti, ad esempio la formula Student Visa o il Working Holiday Visa. È importante ricordare, come sottolinea Australia-Eta.com, che per ottenere un visto per l’Australia bisogna essere titolari di una carta di credito. La politica australiana è
    molto severa riguardo gli ingressi nel proprio continente
    : chi non possiede il visto, o ne possiede uno sbagliato, rischia di restare fermo in aeroporto anche per giorni, fino alla risoluzione del problema. È quindi fondamentale informarsi bene prima di partire e verificare di essere in perfetta regola.

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  • Le vacanze si scelgono su Instagram

    La vacanza 2018 si sceglie su Instagram

    Dalle foto condivise dai viaggiatori  10 mete autentiche e spettacolari per l’estate

    I millennial cercano le destinazioni più spettacolari e si basano su immagini e recensioni di altri viaggiatori, ritenute più affidabili. Con l’hashtag #ioviaggioCartOrange centinaia di immagini di esperienze vissute in prima persona e i consigli dei consulenti specializzati in viaggi su misura

     

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  • I magnifici panorami delle Montagne Rocciose

    Le Montagne Rocciose sono considerate da ogni viaggiatore amante dei viaggi non turistici, l’area naturale più bella al mondo. Il nome di questa regione già dice molto sull’avventura che ci si presta ad affrontare tra sogno e realtà ma non si tratta solo dell’affascinante bellezza della natura incontaminata, questa regione offre infatti molti spunti culturali che arricchiscono il bagaglio del viaggiatore.

    Certo si resterà a bocca aperta davanti a visioni spettacolari come la pianura del Wyoming, i canyon in Idaho, le altissime cime del Colorado e le dure distese del Montana. Panorami che resteranno nella memoria e nel cuore di chi le osserva per sempre.

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  • Vacanze nel Salento: un tour tra le torri

    Le torri costiere rappresentano una delle attrazioni più affascinanti di tutto il Salento: una caratteristica unica sul territorio nazionale, che rievoca i tempi antichi in cui tali edifici venivano utilizzati come baluardi difensivi per proteggere i litorali dagli assedi dei pirati. Le torri comunicavano le une con le altre, dalla costa ionica a quella adriatica: purtroppo il trascorrere del tempo e una manutenzione non adeguata hanno fatto sì che non tutte siano riuscite a sopravvivere fino ai giorni nostri, ma le fortificazioni superstiti oggi conservano un fascino speciale, attirando visitatori in arrivo da ogni parte d’Italia (e non solo).

    Torre dell’Orso

    Nel territorio comunale di Melendugno, per esempio, si trova la Torre dell’Orso, risalente al XVI secolo: oggi è poco più che un rudere, anche perché fu realizzata principalmente con conci di tufo tenero, ma nonostante ciò offre uno spettacolo decisamente emozionante. Sempre a Melendugno, poi, si può ammirare la Torre di San Foca, a sua volta costruita nel Cinquecento: anche in questo caso il passare degli anni l’aveva ridotta a un rudere, ma per fortuna un restauro attento e meticoloso le ha restituito il suo aspetto originale. Oggi questa torre ospita la sede della Pro Loco: il suo corpo a tronco di piramide con base quadrata è lo stesso della Torre dell’Orso, i cui ruderi lasciano intravedere e immaginare una doppia volta a crociera.

    La Torre di San Emiliano, quella di Torre Pali e le altre

    Nel territorio di Otranto, invece, spicca su uno sperone di roccia la Torre di San Emiliano, collocata in una posizione tale da garantire, nelle epoche passate, la possibilità di compiere avvistamenti a scopo difensivo senza difficoltà. Costruita nel Cinquecento con pietrame irregolare, non è ottimamente conservata, ma permette comunque di notare la sua struttura con base a tronco di cono. Nel comune di Salve c’è la Torre di Torre Pali: pochi ruderi nei pressi della costa che danno vita a una scenografia sui generis. Chi cerca affitti a torre pali può svegliarsi ogni mattino osservando ciò che resta del suo corpo cilindrico.

    A Santa Cesarea Terme c’è la Torre Porto Miggiano, che un tempo faceva parte di un grande complesso che includeva a nord la Torre Santa Cesarea e a sud la Torre di Castro. Al confine tra Vernole e Melendugno vale la pena di soffermarsi a osservare la Torre Specchia, che si affaccia su una costa impreziosita da baie sabbiose punteggiate da lingue di roccia su cui cresce il verde della macchia mediterranea.

    Infine, chi vuol concedersi un tour tra le torri del basso Salento non può fare a meno di andare alla scoperta della Torre di Andrano, situata nel comune omonimo: conosciuto anche con il nome di Torre Porto di Ripa, questo edificio risalente al Cinquecento può essere visitato anche al suo interno. In particolare, si può accedere alla cisterna attraverso un passaggio che si trova sul fianco meridionale della costruzione, che oggi appare come un rudere dal fascino magnetico e immutabile.

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